E’ complicato, recensione in anteprima

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Jane Adler (Meryl Streep) è una donna divorziata, molto impegnata con il suo ristorante in quel di Santa Barbara e ancora intenta, nonostante siano passati  quasi dieci anni, a riprendersi da un matrimonio fallito e da un marito che nel frattempo ha sposato una donna che ha la metà dei suoi anni, e con cui ha avuto un bambino.

Jane cerca di sopperire con il lavoro e i suoi tre figli ormai grandicelli, alla mancanza di una vera relazione, ma la festa di laurea di uno dei figli sarà l’occasione per lei e l’ex-marito Jake (Alec Baldwin) di una bella rimpatriata e tra i due scoppierà nuovamente la passione.

La clandestinità di questo ritorno di fiamma se nei primi tempi si dimostra  alquanto eccitante, col tempo mostrerà inesorabilmente la corda, e Jane dopo aver colto il momento per ricominciare a vivere, capirà che se l’amore per il marito è ormai finito, la sua vita è appena cominciata, e l’occasione per  un nuovo inizio sarà un architetto (Steve Martin), anche lui con un doloroso divorzio alle spalle, ma con una gran voglia di rimettersi in gioco.

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Christian De Sica potrebbe abbandonare i cinepanettoni

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Christian De Sica, durante la conferenza stampa de Il figlio più piccolo di Pupi Avati, non esclude di dire basta alla sua partecipazione ai cinepanettoni:

La decisione di portare avanti la mia partecipazione al prossimo cinepanettone spetta ad Aurelio De Laurentis. Comunque non sono d’accordo con la critica che ha parlato male di Natale a Beverly Hills. È vero che si sono incassati tre milioni in meno del solito ma comunque ventitremilioni di incasso chi li fa in Italia?

L’attore, pur essendo riconoscente al genere che gli ha permesso di ottenere fama e notorietà, ammette che qualche cosa andrebbe cambiato nel prossimo cinepanettone, a partire dal suo ruolo:

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Paranormal Activity crea malori e va vietato ai minori di diciotto anni?

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Se non fosse vero, non ci si crederebbe: Paranormal Activity ha talmente sconvolto il pubblico italiano che è andato in sala a vederlo (crisi di manico, vomito, tremori, malori e numerose chiamate al 118), che il Codacons ha chiesto ufficialmente di vietarne la visione ai minori di 18 anni. In una nota l’associazione spiega:

I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione a un pubblico di età inferiore ai 18 anni. Ma c’è anche un altro scenario che potrebbe. I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale.

Non si sono fatti attendere i commenti politici. Il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori e consulente della commissione parlamentare per l’Infanzia Antonio Marziale ha detto:

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Oscar 2010, gli snobbati secondo EW.com

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Il sito EW.com stila un corposa lista di film, attori e attrici snobbati dall’Academy, e bisogna dire che troviamo davvero una serie di titoli e nomi che avrebbero sicuramente meritato molto di più in fase di selezione per le nomination agli Oscar 2010.

Diciamo che in generale siamo d’accordo con le segnalazioni fatte, insomma per i film tutto giusto, anche se ci sembra un pò troppo citare Il cattivo tenente: Ultima chiamata New Orleans e Star Trek insieme a piccoli gioielli come Moon, 500 giorni insieme, e il sottovalutato Una notte da leoni, per non parlare dell’assenza dello splendido Nel paese delle creature selvagge.

Discutibili invece le asssenze di Eastwood (Invictus) e Ford (A Single Man) come migliori registi, altrettanto spiazzanti l’esclusione del capolavoro di Miyazaki Ponyo sulla scogliera e del sorprendente Piovono polpette dalla nomination come miglior film d’animazione. Altre assenze incomprensibili sono 2012 per gli effetti speciali e Tobey Maguire (Brothers) e Sam Rockwell (Moon), per il miglior attore protagonista. Dopo il salto la lista completa.

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Avatar, i produttori pronti ad un sequel

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E’ fisiologico che dopo le cifre sfornate dal kolossal Avatar ci fosse subito una certa pressione da parte dei produttori della pellicola nel voler realizzare un sequel che cavalchi l’onda del successo planetario della creatura di James Cameron, dopotutto si sono snocciolate cifre da guinness, che vanno dagli attuali 2.05 miliardi dollari d’incasso globale, sino alle ben nove nomination agli Oscar conquistate, tra cui quelle per il miglior film e la miglior regia.

Cameron però non è un regista che si lascia trascinare in frettolose operazioni che si potrebbero rivelare controproducenti e che, aggiungiamo noi, potrebbero  inficiare il gran lavoro svolto sinora, nonchè la caratteristica del film di rappresentare visivamente uno spartiacque nel genere fantascientifico, e naturalmente parliamo dell’incredibile livello tecnologico, come lo sono stati per diversi motivi e in diversi momenti i cult Star Wars, Matrix e Il signore degli anelli.

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An Education, recensione

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Periferia di Londra, anni ’60, la diligente studentessa Jenny Miller (Carey Mulligan) pianifica con i genitori il suo futuro, collezionando bei voti in una scuola femminile che gli dovrebbe permettere di entrare senza troppa fatica nella prestigiosa Università di Oxford.

Sin qui tutto bene, Jenny è una sedicenne come tante, ama il francese, Juliette Gréco e sogna un viaggio nella romantica Parigi, forse più matura e colta rispetto alla sue coetanee e con un futuro ben chiaro nella mente.

Poi accade l’inatteso, un incontro con un fascinoso uomo piu grande di lei, la sua corte discreta, la conoscenza del suo mondo fatto di viaggi, arte e musica,  così Jenny lentamente si lascia affascinare, e Oxford e il sogno di fare l’insegnante perdono inesorabilmente un fascino che forse non hanno mai realmente avuto.

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Uscite al cinema 2010, anticipati e rimandati

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Come ben sapete ogni qual volta si comunica una data di uscita di un film nelle sale, si rischia quasi sempre di dover rettificare di li a pochi giorni per il sopraggiungere di problemi vari, vedi Wolfman con ben tre rinvii, il film sarà nelle sale il prossimo 19 febbraio, o Percy Jackson previsto per il 12 febbraio e slittato al 12 marzo.

Di seguito vi proponiamo un calendario di date rettificate aggiornato al mese di febbraio con le nuove uscite, salvo variazioni in corsa, sino a novenbre 2010.

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Ondine, trailer

Il 4 luglio uscirà negli State Ondine, il drammatico diretto da Neil Jordan, con Colin Farrell. Il film, di cui potete vedere il trailer qui …

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Incassi al botteghino: Avatar battuto da Dear John negli States e avvicinato da Paranormal Activity in Italia

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Prima o poi doveva accadere: negli States durante il weekend del Super Bowl coloro che hanno deciso di andare al cinema hanno preferito la commedia romantica Dear John ad Avatar. Il film, grazie soprattutto al pubblico femminile (ben l’84% di coloro che l’hanno visto), ha incassato 32,4 milioni di dollari, superando Avatar che si ferma a 23,6 milioni e che cede la vetta della classifica dopo otto settimane. Il film di James Cameron si porta a casa 630 milioni oltre agli 1,58 miliardi di dollari nel resto del mondo, per un totale di 2,21 miliardi di dollari. Il resto della classifica (penalizzata dal football americano): al terzo posto si piazza From Paris With Love con 8,1 milioni. Al quarto Fuori controllo con 7 milioni, al quinto L’acchiappadenti con 6,5 milioni. Nonostante la distribuzione minima (solo 819 sale) entra nella top ten anche Crazy Heart, ottavo con 3,7 milioni.

In Italia, per il quarto weekend consecutivo, è in testa Avatar. Il kolossal 3-D incassa 5,7 milioni di euro e raggiunge quota 47,8 milioni totali (cifre d’altri tempi). La migliore media, però, è quella che ottiene Paranormal Activity: l’horror, secondo con 3,66 milioni di euro, incassa in ogni cinema mediamente 8.926€ (Avatar si ferma a 8.427€) riuscendo a piazzarsi davanti a Baciami ancora, fermo a 2,1 milioni di euro (6,6 totali) nonostante avesse oltre 170 copie in meno del film di Muccino. Perdono una posizione Alvin Superstar 2, quarto con 1,4 milioni di euro (3,8 totali) e Tra le nuvole, quinto con 870mila euro (4,2 totali). Le altre nuove uscite: niente da fare per Il concerto, settimo con 452mila euro, e An Education, fuori dalla top ten 84mila euro.

Andiamo a vedere la consueta tabella riassuntiva con i primi cinque posti della classifica settimanale italiana e di quella americana.

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