“Mandela: Long walk to freedom” nelle sale in primavera

di Redazione Commenta

Impossibile non tributare a dovere, e ancora una volta, una figura fondamentale come Nelson Mandela. L’icona della lotta all’Apartheid è scomparsa il 5 dicembre dello scorso anno, proprio la sera in cui a Londra andava in scena “Mandela: Long walk to freedom”.

Il film, diretto da Justin Chadwick, è dunque il primo dopo la morte del leader sudafricano. Chi lo ha già visto giura: Madiba appare come nessuno lo ha mai visto, ‘cinematograficamente’ parlando. Il suo è uno stato emotivo particolare.

La storia, nel contempo, è altrettanto particolare. Si parte dalla nascita di Mandela all’interno di un villaggio di contadini e si arriva all’insediamento come primo presidente eletto democraticamente in Sudafrica.

La lunga marcia verso la libertà racconta dunque la vita di Madiba e la sua lotta contro l’Apartheid. Una lotta dura, lunga, pagata con il carcere. Una lotta che simboleggia un esempio per tutti gli esseri umani.

Chiaramente, non è il primo film su Nelson Mandela. Tutti hanno ancora ben chiaro in mente l’interpretazione eccellente di Morgan Freeman in “Invictus”.

Nel complesso tra film per il cinema e per la televisione, Nelson Mandela ha avuto le sembianze di oltre venti attori diversi. Nel 2012, inoltre, impersonò perfino se stesso nel documentario “The Art of Reconciliation”.

I volti di Madiba più famosi al cinema e sul piccolo schermo? Si parte dal 1987, anno in cui Danny Glover lo impersonò nel film tv “Mandela”, diretto da P. Saville.

Dieci anni dopo fu il turno di Sidney Poitier in “Mandela and De klerk”, sempre in tv.

Dieci anni dopo, nel 2007, toccò a Dennis Haysbert in “Detenuto 46664”, di Billie August.

Nel 2009, come accennato, fu la volta (straordinaria) di Morgan Freeman in “Invictus”. La regia è affidata a Clint Eastwood.

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