In amore niente regole, recensione

di Pietro Ferraro 1

South Carolina 1925, Dodge Connelly (George Clooney) capitano dei Duluth Bulldogs è determinato a salvare la sua squadra di football quando i giocatori perdono il loro sponsor e la lega è sull’orlo del collasso.

Dodge convince la stella del Princeton University College, Carter Bullet Rutherford (John Krasinski) ad entrare a far parte dei Bulldogs sperando di capitalizzare la fama di Carter come eroe decorato della prima guerra mondiale. In aggiunta alle sue storie di eroismo sul campo di battaglia, Carter è un vero campione dotato sul campo di una velocità senza precedenti. Come risultato delle sue prestazioni sia i Bulldogs che il football professionistico in generale cominciano a prosperare.

A cercare di rompere le uova nel paniere a Dodge arriva Lexie Littleton (Renèe Zellweger), giornalista del Chicago Tribune che vista la sua avvenenza diventa da subito l’oggetto del contendere amoroso tra Dodge e Carter. Lexie in realtà è stata incaricata di trovare le prove che le gesta eroiche di Carter in guerra siano fasulle.

Nel frattempo Carter dopo aver confessato che la resa dei tedeschi è stato un caso fortuito e che il suo ruolo nell’episodio era più folle che eroico, scopre sia l’agenda con l’articolo di Lexie, sia che Dodge e Lexie si sono scambiati un bacio, il che scatenerà un vero pandemonio…

Terza prova dietro la macchina da presa per George Clooney che dopo l’ottimo Good Night and Good Luck, decide di raccontare ancora un periodo della storia americana e nel farlo stavolta omaggia le comedy americane stile vecchia Hollywood inserendovi una gradevole digressione romance, l’elemento sportivo e l’ambientazione subito precedente alla Grande depressione, insomma un bel pò di carne al fuoco, ma Clooney sembra avere davvero il tocco giusto dietro la macchina da presa e In amore niente regole si rivela una deliziosa comedy a sfondo sportivo che difficilmente deluderà chi ama il cinema di classe dotato di un intrigante fascino retrò.

Note di produzione: il personaggio di Rutheford è ispirato al miglior giocatore di sempre e professionista degli anni ’20 Red Grange, alla sceneggiatura ha collaborato il regista Steven Soderbergh, il film a fronte di un budget investito di 58 milioni di dollari ne ha incassati worldwide poco più di 41.

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