Immortals, Comic-Con 2011: panel con Henry Cavill

di Pietro Ferraro Commenta

Al Comic-Con di San Diego panel all’insegna del mitologico con l’Immortals di Tarsem Singh, film che ricordiamo per look stilizzato e suggestioni action è stato più volte paragonato al cinecomic 300 di Zack Snyder. La storia è incentrata su Teseo (Henry Cavill) che è chiamato dagli dei (Luke Evans come Zeus, Isabel Lucas come Atena) per combattere la minaccia di conquista del re Hyperion (Mickey Rourke). Ricordiamo che il film uscirà negli States l’11 novembre 2011 e che Henry Cavill sarà anche Clark Kent/Kal-El nel prossimo reboot Superman: Man of Steel.

Il panel inizial con l’ingresso del regista Tarsem Singh e dei produttori Mark Canton e Gianni Nunnari. Singh dice che il tono del film sarà più dark di quello che si vede nel trailer e nelle clip che andranno a mostrare. Collider parla di un 3D di buona fattura che sembra particolarmente adatto al genere di pellicola, la violenza e il sangue sono ad altissimo livello e le sequenze mostrano giganteschi martelli che fracassano crani, tridenti che decapitano mostri e Teseo che lotta contro un minotauro.

E’ il turno del cast fare il suo ingresso in scena con Freida Pinto, Stephen Dorff, Luke Evans, Kellan Lutz ed Henry Cavill. Cavill ha detto che era interessato al progetto perché è sempre stato affascinato dall’antica Grecia, Lutz che Poseidone è il “Dio dell’umidità” e che ama il suo personaggio ed Evans invece racconta che interpretare Zeus da giovane da un taglio nuovo al ruolo. Dorff interpreta Stavaros, uno schiavo che incontra Teseo su un trasporto di schiavi e decide di unirsi a lui nella sua ricerca.

Singh ha detto che si è approcciato al progetto perché affascinato dall’idea di divinità. E’ stato un ateo da quando aveva nove anni e sua madre è profondamente religiosa. Sua madre gli dice sempre: “Perché pensi di avere così tanto successo? È perché ho ​​pregato per te!” il regista ha detto di voler approfondire la questione di come il fattore libero arbitrio influisca su tutte le sofferenze del mondo.

Vengono mostrati anche alcuni filmati in 2D in cui c’è una sequenza di lotta che dovrebbe essere collocata verso la fine del film. Nella scena Zeus e quattro dei suoi soldati sono impegnati in una battaglia su di una giganmtesca montagna contro creature realizzate in CGI. Singh ammette che il suo stile si presta al 3D e che ha concepito il film con il 3D in mente, quindi dice di non aspettarsi un pasticciato 3D convertito in in post-produzione come in Scontro tra Titani. Il regista spiega che il suo stile di ripresa statica funziona molto meglio per il 3D rispetto al movimento da macchina da presa traballante utilizzato da altri film nel medesimo formato.

Cavill dice che la cosa più difficile delle riprese è stata quella di rimanere sempre in perfette condizioni fisiche. Scherza dicendo che non era troppo difficile per Lutz, visto che “lui è sempre in forma“. Singh dice che la prima sequenza girata è stata la scena di sesso, che descrive come fantastica, la Pinto e Cavill erano nel letto e non c’erano dialoghi.

Evans dice che i suoi poteri in questo film non sono fulmini e lampi, ma è più intraprendente e usa le catene, ma ha anche una frusta di fuoco. Nella scena di lotta poc’anzi descritta utilizza anche un martello gigante. Lutz scherza dicendo che per prepararsi ad interpretare Poseidone, ha visto un sacco di volte La Sirenetta, Tarsem aggiunge che non vedremo tutti gli dei greci, c’è ne saranno solo cinque nel film. (fonte Collider/Zimbio)

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