I soliti idioti al cinema: Ruggero e Gianluca De Ceglie in viaggio da Milano a Roma

di Diego Odello Commenta

I soliti Idioti, programma cult di MTV, sbarcherà a novembre al cinema: da luglio Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli saranno impegnati con le riprese del film prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi. Raccontano i due attori a Emilia Costantini de Il corriere della sera:

La responsabilità è grossa, ma siamo degli incoscienti e se va male, avremo sbagliato insieme. Ci fidiamo del fiuto di Valsecchi.

Il film racconterà il viaggio on the road che affronteranno Ruggero e Gianluca De Ceglie, rispettivamente padre cafone, imprenditore nel wurstel, e figlio imbranato, diligente e rispettoso. Insieme i due viaggeranno da Milano a Roma per partecipare ad un matrimonio:

In verità, il vero scopo del viaggio è un segreto progetto del padre, che il figlio scoprirà a sue spese. Perché Ruggero, come certi padri invadenti, considerando il figlio un bamboccione, pretende di programmare la sua vita. E quando il figlio timidamente si ribella, lui inveisce snocciolando uno dei suoi tormentoni: “Non mi fare muro Gianluca!”.

Durante il viaggio i protagonisti incontreranno numerosi personaggi, dalla supermodella (interpretata probabilmente da una tra Kelly Brook e Irina Sheik) sempre vista soltanto sui cartelloni pubblicitari, ad una serie di personaggi che rappresentano vizi, luoghi comuni e malcostumi degli italiani:

Un affresco dissacra tante del nostro Bel Paese. Io vengo dalla provincia ed è lì che ho imparato a conoscere certi personaggi: i piccoli centri sono una fucina di caratteri esilaranti (Francesco Mandelli).

Non inventiamo niente, partiamo dalla realtà: basta rappresentarla fedelmente e la comicità scatta automatica e immediata. Proporio come facevano i grandi Monicelli, Risi, Comencini. E infatti la gente si riconosce in quello che rappresentiamo: al bar del paese così come all’ufficio postale, alla partita di calcio, a scuola o al circolo ricreativo. Ma affrontiamo con ironia e senza retorica anche temi drammatici come il precariato, l’eutanasia, la criminalità, la prostituzione o la violenza negli stadi: siamo seri su cose ridicole, divertenti su cose serie. (Fabrizio Biggio)

Nel film dovrebbero apparire in alcuni camei anche Filippo Timi e Alba Rohrwacher.

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