Gone, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Jill Conway (Amanda Seyfried) è una ragazza di Portland che vive con la sorella Molly (Emily Wickersham). Un anno prima Jill è stata vittima di un brutale sequestro di persona perpetrato da un rapitore seriale ed è stata per pura fortuna che la ragazza è riuscita a sfuggirgli, ma da quel momento Jill vive nel costante terrore che gli eventi  possano ripetersi e che lo psicopatico torni a finire il lavoro. Quello che però accade è che sarà la sorella Molly a svanire nel nulla, costringendo Jill a rivolgersi alle autorità a cui esprimerà il suo timore che la sorella sia stata rapita dal suo stesso sequestratore, ma la sua storia e i pregressi problemi con l’alcol della sorella renderanno flebili le sue teorie , a tal punto da farla sembrare una visionaria paranoica. Jill sarà così costretta ad intraprendere delle indagini per proprio conto, convinta in cuor suo che la sorella non arriverà viva al giorno successivo.

Thriller oltremodo convenzionale quello messo in scena dal regista brasiliano Heitor Dhalia al suo debutto in lingua inglese, ma non privo di una buona tensione non sempre gestita a dovere, ma supportata dall’indubbio talento drammatico di una credibile Amanda Seyfried e da una sceneggiatura che se da una parte pecca di eccessiva formalità rispettando fino all’inverosimile tutti i clichè imposti dal genere, dall’altra gioca furbamente per tutto il film con la sanità mentale della protagonista che viene messa in dubbio per l’intero evolversi della vicenda fino al rivelatorio finale, che naturalmete non vi sveliamo.

Dhalia pesca suggestioni da Il fuggitivo, cita Il silenzio degli innocenti, gioca con il thriller nel senso più formale e convenzionale del genere con qualche incursione nel revenge-movie, senza dubbio Gone non aggiunge nulla di nuovo al genere e bisogna mettere in conto che si tratta pur sempre di una sorta di opera prima, ma se cercate un thriller tradizionale, quasi scolastico con un’interprete credibile Gone potrebbe rivelarsi un discreto passatempo, a patto che non cerchiate un nuovo Seven o colpi di scena degni de I soliti sospetti.

Note di produzione: il precedente film del regista À Deriva è stato selezionato per la sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2009. Nel cast figurano anche il veterano Michael Parè e la Jennifer Carpenter di Dexter e The Exorcism of Emily Rose.

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