Detachment – Il distacco, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

Henry Bathes (Adrien Brody) è un insegnante introverso che vaga di scuola in scuola impartendo da supplente istruzione e conoscenza, ma senza mai rimanere abbastanza a lungo per instaurare un qualsivoglia rapporto o parvenza di attaccamento con i suoi studenti, che gli scorrono davanti come volti indefiniti e caratteri appena abbozzati. Una situazione ideale per chi cerca di nascondersi alla luce del sole, almeno fino a quando un giorno Henry approda al suo prossimo incarico, una supplenza in una grigia scuola superiore con una scolaresca problematica. Al suo ingresso in questa scuola particolare il suo carattere schietto invece che straniarlo dal contesto lo avvicinerà agli studenti e un mondo sopito di emozioni verrà risvegliato in lui da tre figure femminili, tanto diverse quanto complementari nel riempire la sua esistenza vissuta in sordina: la studentessa Meredith (Betty Kaye), l’insegnante Miss Madison (Christina Hendricks) e una prostituta adolescente di nome Erica (Sami Gayle), a cui Henry ha concesso un breve riparo dalla strada. Ognuna di queste donne rappresentanti di un intrigante microcosmo al femminile, come Henry, vivono in un limbo in cerca di qualcosa di bello cui aggrapparsi, in un mondo crudele in cui apparentemente non c’è spazio per l’amore.

L’eclettico cineasta Tony Kaye, cantante, compositore e pittore nonchè regista del memorabile American History X, sceglie un modo ben poco convenzionale e al contempo fascinoso per raccontare il mondo della scuola e l’insegnamento, filtrati e modellati sul sistema scolastico americano.

Intensa e partecipata la performance di Adrien Brody che negli ultimi anni si è cimentato in diversi generi, cercando di ampliare non senza difficoltà la sua gamma di caratterizzazioni, ma come accadeva nel dramma Il Pianista che nel 2003 gli valse un Oscar, anche il suo supplente in Detachment dimostra la sua indiscutibile inclinazione a interpretazioni interiorizzate e volutamente sfuggenti, che l’attore dal fascino spigoloso riesce a valorizzare oltremodo, regalando sfumature emotive di rara intensità.

Nichilismo, poesia e un sentito omaggio all’insegnamento come stile di vita, Detachment-Il distacco si rivela un coinvolgente e malinconico ritratto di una vita schiva che trova un suo percorso in un impensabile luogo altro, un film che può anche contare su un cast di supporto di altissimo profilo, che funge da ideale cornice ad una pellicola capace di miscelare in maniera mai convenzionale l’impatto di un realismo che racconta il quotidiano con la fascinosa capacità seduttiva della drammatizzazione da grande schermo.

Nella sale a partire dal 22 giugno 2012

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Note di produzione: nel cast figurano anche James Caan, Lucy Liu, Marcia Gay Harden, Tim Blake Nelson e due volti noti del piccolo schermo il Bryan Cranston di Breaking Bad e William Petersen del poliziesco CSI: Las Vegas. Il regista Tony Kaye ha curato anche la fotografia, mentre il protagonista Adrien Brody è anche produttore esecutivo della pellicola.

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