Captain America Il Primo Vendicatore, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Stati Uniti d’America anni ’40, l’unico desiderio di Steve Rogers (Chris Evans), ragazzo di Brooklyn mingherlino e piuttosto malaticcio, è quello di servire il suo paese indossando una divisa e combattendo la minaccia nazista pronta a mettere a ferro e fuoco il mondo. Purtroppo per lui è proprio il suo fisico che gli pone di fronte un ostacolo invalicabile e infrange inesorabilmente i suoi sogni da trincea, ma Rogers sopperisce alle mancanze fisiche con una volontà di ferro e una patriottica determinazione a voler dare il suo contributo, elementi decisivi che presto figlieranno risultati al di la di ogni immaginazione.

Infatti se l’esercito degli Stati Uniti da una parte scarterà Steve Rogers per evidenti lacune fisiche e problemi di salute, mentre l’amico di sempre James Bucky Barnes (Sebastian Stan), partirà per la guerra, dall’altra in segreto gli darà l’occasione, attraverso gli esperimenti dello scienziato Dr. Abraham Erskine (Stanley Tucci) di partecipare ad un programma top secret dell’esercito, supervisionato dal colonnello Chester Philips (Tommy lee Jones) e ideato per creare dei super-soldati, esperimento che trasformerà Rogers nel supereroe Captain America, l’unico che si dimostrerà in grado di contrastare le brame di conquista del malvagio ufficiale nazista Johann Schmidt (Hugo Weaving) che si trasformera nella nemesi di sempre del super-soldato Rogers, il famigerato Teschio Rosso.

Quest’anno ed in particolare questa estate abbiamo davvero fatto il pieno di cinecomic, all’appello manca ancora Lanterna Verde nelle sale dal 31 agosto (QUI la nostra recensione in anteprima) e su quattro supereroi in trasferta su grande schermo, uno targato DC e tre Marvel, senza dubbio il Captain America di Joe Johnston insieme agli X-Men di Mattew Vaughn si dimostra uno dei migliori.

Johnston aveva già dimostrato di saper maneggiare il genere fantastico con particolare dovizia, vedi l’avventuroso Jumanjii piuttosto che il remake Wolfman che nonostante la travagliata genesi si è rivelato un dignitoso omaggio all’originale e in questo caso riesce a miscelare a dovere un’ambientazione bellica che senza dubbio gli facilita le cose, un protagonista azzeccato ed un comparto tecnico di altissimo profilo che gli permettono di metter su una macchina da intrattenimento piuttosto efficace, a cui Johnston con citazioni e omaggi da Star Wars a Indiana Jones aggiunge humour e dinamismo.

Captain America: Il Primo Vendicatore riesce, anche senza spiccare là dove il Thor di Brannagh e il Lanterna verde di Campbell hanno purtroppo fallito, il lato più umano di un supereroe e soprattutto il comparto attori/personaggi che lo supportano, certo il Teschio Rosso di Weaving non buca lo schermo se non per lo splendido make-up e la bella e brava Hayley Atwell, ha quasi lo stesso destino della sottoutilizzata Portman di Thor, ma bisogna ammettere che pur non raggiungendo le vette di un Iron Man, ma in quel caso l’elemento Robert Downey Jr. faceva la differenza, il debutto di Captain America su grande schermo ci ha piacevolmente sorpresi.

Nelle sale a partire dal 22 luglio 2011

Note di produzione: Captain America è stato creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941 ed ha fruito di due adattamenti televisivi datati 1979, Captain America e Captain America II: Death Too Soon oltre ad un film low-budget per il grande schermo diretto da Albert Pyun nel 1990.

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