Berlino 2012, vincitori: Orso d’oro a Cesare deve morire dei fratelli Taviani

di Pietro Ferraro 1

Annunciati i vincitori della sessantaduesima edizione del Festival di BerlinoOrso d’oro per il miglior film all’italiano Romeo deve morire di Paolo e Vittorio Taviani. Tra gli altri riconoscimenti segnaliamo il premio della giuria assegnato all’ungherese Just the Wind, e i due Orsi d’argento per la miglior attrice a Rachel Mwanza per il canadese Rebelle e la miglior regia al tedesco Christian Petzold per Barbara. Dopo il salto trovate la lista completa dei premiati.

ORSO D’ORO ALLA CARRIERA

Meryl Streep

ORSO D’ORO MIGLIOR FILM

Paolo Taviani e Vittorio Taviani per Cesare deve morire

GRAN PREMIO DELLA GIURIA

Benedek Fliegauf per Just the Wind

ORSO D’ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA

Christian Petzold per Barbara

ORSO D’ARGENTO PER LA MIGLIORE ATTRICE

Rachel Mwanza per Rebelle

ORSO D’ARGENTO PER IL MIGLIOR ATTORE

Mikkel Følsgaard per En Kongelig Affære

ORSO D’ARGENTO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA

Nikolaj Arcel e Rasmus Heisterberg per En Kongelig Affære

ORSO D’ARGENTO PER IL CONTRIBUTO ARTISTICO

Lutz Reitemeier per White Deer Plain (miglior fotografia)

PREMIO ALFRED BAUER

Miguel Gomes per Tabu

MIGLIOR FILM D’ESORDIO

Boudewijn Koole per Kauwboy

ORSO D’ARGENTO SPECIALE DELLA GIURIA

Ursula Meier per L’enfant d’en haut

GENERATION KPLUS – ORSO DI CRISTALLO PER IL MIGLIOR FILM

Olivia Silver per Arcadia

GENERATION KPLUS – MENZIONE SPECIALE

Kaori Imaizumi per Kikoeteru, furi wo sita dake

GENERATION 14PLUS – ORSO DI CRISTALLO PER IL MIGLIOR FILM

Reis Çelik per Lal Gece

GENERATION 14PLUS – MENZIONE SPECIALE

Ella Lemhagen per Kronjuvelerna

MIGLIOR FILM DELLA COMPETITION (GIURIA ECUMENICA)

Paolo Taviani e Vittorio Taviani per Cesare deve morire

MENZIONE SPECIALE DELLA COMPETITION (GIURIA ECUMENICA)

Kim Nguyen per Rebelle

MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE PANORAMA (GIURIA ECUMENICA)

Julian Pölsler per Die Wand

MENZIONE SPECIALE DELLA SEZIONE PANORAMA (GIURIA ECUMENICA)

Srdjan Dragojevic per Parada

MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE FORUM (GIURIA ECUMENICA)

Rodrigo Plá per La demora

MIGLIOR FILM DELLA COMPETITION (PREMI FIPRESCI)

Miguel Gomes per Tabu

MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE PANORAMA (PREMI FIPRESCI)

Héléna Klotz per L’âge atomique

MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE FORUM (PREMI FIPRESCI)

Sacha Polak per Hemel

PREMIO DELLA GILDA DEL CINEMA D’AUTORE TEDESCO

Frédéric Videau per À moi seule

MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE PANORAMA (PREMI C.I.C.A.E.)

Faouzi Bensaidi per Death for Sale

MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE FORUM (PREMI C.I.C.A.E.)

Yang Yong-hi per Kazoku no kuni

PREMIO LABEL EUROPA CINEMAS

Sally El Hosaini per My Brother the Devil

TEDDY AWARDS – MIGLIOR FILM

Ira Sachs per Keep the Lights On

TEDDY AWARDS – MIGLIOR DOCUMENTARIO

Katherine Fairfax Wright e Malika Zouhali-Worrall per Call Me Kuchu

TEDDY AWARD – PREMIO DELLA GIURIA

Vincent Dieutre per Jaurès

NETPAC PRIZE

Mani Haghighi per Paziraie Sadeh

AMNESTY INTERNATIONAL FILM PRIZE

Benedek Fliegauf per Just the Wind

DIALOGUE EN PERSPECTIVE

Marten Persiel per This Ain’t California

PREMIO DEL PUBBLICO DELLA SEZIONE PANORAMA – PRIMO POSTO

Srdjan Dragojevic per Parada

PREMIO DEL PUBBLICO DELLA SEZIONE PANORAMA – SECONDO POSTO

Daniele Vicari per Diaz – Don’t Clean Up This Blood

PREMIO DEL PUBBLICO DELLA SEZIONE PANORAMA – TERZO POSTO

Cao Hamburger per Xingu

PREMIO DEL PUBBLICO DELLA SEZIONE PANORAMA DOKUMENTE – PRIMO POSTO

Matthew Akers per Marina Abramovic: The Artist Is Present

PREMIO DEL PUBBLICO DELLA SEZIONE PANORAMA DOKUMENTE – SECONDO POSTO

Malika Zouhali-Worrall e Katherine Fairfax Wright per Call Me Kuchu

PREMIO DEI LETTORI DEL BERLINER MORGENPOST

Christian Petzold per Barbara

PREMIO DEL PUBBLICO DELLA SEZIONE PANORAMA DOKUMENTE – TERZO POSTO

Namir Abdel Messeeh per The Virgin, The Copts And Me

PREMIO DEI LETTORI DEL TAGESSPIEGEL

Rodrigo Plá per La demora

GRAND PRIX DELLA DEUTSCHE KINDERHILFSWERK PER IL MIGLIOR FILM

Boudewijn Koole per Kauwboy

GRAND PRIX DELLA DEUTSCHE KINDERHILFSWERK PER IL MIGLIOR FILM – MENZIONE SPECIALE

Rajan Khosa per Gattu

Commenti (1)

  1. Questi sono i premi ufficiali, prima di passare
    attraverso la manipolazione della stampa italiana.

    Cosa è successo?
    In sintesi: la stampa italiana ha urlato che “Diaz” ha
    vinto il Premio del Pubblico del Festival di Berlino
    (facendo intendere che il film avrebbe vinto il premio
    del pubblico dell’INTERO Festival).

    – “Diaz” conquista il Festival di Berlino. Al film sul
    G8 il premio del pubblico” (Repubblica)

    – “L’Audience Award per il miglior film di Finzione di
    Panorama 2012”. (Repubblica)

    – “E a Vicari il premio del pubblico” (L’Unità)

    – “Al film «Diaz» di Daniele Vicari il premio del
    pubblico al Festival di Berlino. Secondo dietro Parada”.
    (Il Sole24 Ore)

    – “A “Diaz” di Vicari il premio del pubblico”. (TG1)

    Ma la realtà è diversa. “Diaz” ha solo ottenuto il
    secondo posto (come premio del pubblico) limitatamente
    alla sua sezione, Panorama, che non è quella del
    Concorso ufficiale.
    E cioè un piazzamento che solitamente non viene neppure
    citato tanto è poco significativo (anche perché, seppur
    volessimo prenderlo in considerazione, bisognerebbe
    prima verificare di quanto è lo scarto tra il vincitore
    e il secondo).
    Siamo davvero costretti ad attaccarci a queste
    piccolezze per risollevare il nostro cinema, da decenni
    in via di disfacimento?

    Qualcuno è in grado di smentirmi?

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