Al cinema dall’8 novembre 2012: Argo, Hotel Transylvania, Vicini del terzo tipo, Red Lights, Ballata dell’odio e dell’amore, Code Name: Geronimo, Paris-Manhattan, Venuto al mondo

di Redazione 1

Diamo un’occhiata alle uscite in sala di questa prima settimana di novembre. Puntano al podio del box-office il cartoon in 3D e CGI Hotel Transylvania, il thriller Argo di e con Ben affleck e la comedy fantascientifica Vicini del terzo tipo con Ben Stiller.

Il resto delle uscite: per gli amanti del thriller con un tocco di sovrannaturale c’è Red Lights con Robert De Niro, i fan dell’action avranno pane per i loro denti con i Navy Seal a caccia di Osama Bin Laden in Code Name: Geronimo, chi ama il cinema francese potrà scegliere la comedy romantica Paris-Manhattan, per chi invece punta al cinema d”autore c’è lo spagnolo Ballata dell’odio e dell’amore e infine il comparto italiano che schiera Venuto al mondo, il nuovo film di Sergio Castellitto con Penelope Cruz, l’indipendente Un milione di giorni e il documentario La nave dolce di Daniele Vicari, il regista di Diaz.

ARGO (thriller di Ben Affleck con Ben Affleck, John Goodman, Alan Arkin, Bryan Cranston, Kyle Chandler, Rory Cochrane):

Il 4 novembre 1979, mentre la rivoluzione iraniana raggiungeva l’apice, un gruppo di militanti entra nell’Ambasciata USA in Tehran e porta via 52 ostaggi. In mezzo al caos, sei americani riescono a fuggire e si rifugiano a casa dell’Ambasciatore del Canada. Ben sapendo che si tratta solo di questione di tempo prima che i sei vangano rintracciati e molto probabilmente uccisi, Tony Mendez, un agente della CIA specialista in azioni d’infiltrazione, mette in piedi un piano rischioso per farli scappare dal paese. Un piano così inverosimile che potrebbe accadere solo nei film.

HOTEL TRANSYLVANIA (animazione di Genndy Tartakovsky con le voci di Caludio Bisio e Cristiana Capotondi):

Benvenuti all’Hotel Transylvania, il sontuoso resort a cinque stelle di Dracula dove i mostri e le loro rispettive famiglie possono divertirsi, liberi di essere sé stessi, senza alcuna presenza umana a dar loro fastidio. Durante uno speciale fine settimana, Dracula invita alcuni dei mostri più famosi del mondo a celebrare insieme il 118mo compleanno della figlia Mavis. Tra questi, Frankenstein e consorte, la Mummia, l’Uomo Invisibile, una famiglia di lupi mannari, e tanti altri. Per Drac, intrattenere tutti questi mostri leggendari non è certo un problema, ma il suo mondo sembra sgretolarsi quando all’albergo arriva un ragazzo che si prende una bella cotta per la giovane Mavis.

VICINI DEL TERZO TIPO (commedia / fantascienza di Akiva Schaffer con Ben Stiller, Jonah Hill, Vince Vaughn, Billy Crudup, Richard Ayoade, Rosemarie DeWitt):

Quattro padri di famiglia che vivono nella periferia di una grande città, si uniscono per formare un gruppo di vigilanza di quartiere, ma solo per evadere dalle loro vite noiose per una notte a settimana. Ma quando scoprono accidentalmente che la loro città è stata infestata da alieni che si spacciano per ordinari abitanti di periferia, non avranno altra scelta che salvare la loro vigilanza – e il mondo – dallo sterminio totale.

RED LIGHTS (thriller di Rodrigo Cortés con Robert De Niro, Sigourney Weaver, Cillian Murphy, Joely Richardson, Craig Roberts, Toby Jones):

Due importanti ricercatori di fenomeni paranormali cercano di mettere in dubbio la reputazione di un potente e misterioso sensitivo. La dottoressa Margaret Matheson (Sigourney Weaver) e il suo collaboratore, Tom Buckley (Cillian Murphy) sono i più famosi investigatori di fenomeni paranormali. Scettici per professione, hanno smascherato decine di falsi lettori del pensiero, di cacciatori di fantasmi, e di guaritori. Ma quando il leggendario sensitivo non vedente Simon Silver (Robert De Niro) riappare dopo un’assenza di 30 anni, Matheson, sua impavida avversaria di un tempo ha paura e consiglia a Buckley di farsi da parte. Buckley invece è deciso a smascherare Silver. RECENSIONE IN ANTEPRIMA

BALLATA DELL’ODIO E DELL’AMORE (drammatico / grottesco di Alex de la Iglesia con Antonio de la Torre, Carlos Areces, Carolina Bang, Sancho Gracia, Santiago Segura, Enrique Villén):

1937. La Spagna è nel mezzo della terribile Guerra Civile. In un circo il Pagliaccio Tonto viene interrotto nel mezzo della sua performance e reclutato con la forza da un gruppo di repubblicani. Mentre indossa ancora il suo costume di scena, gli viene messo in mano un machete e viene condotto in battaglia contro i soldati franchisti, dove da solo massacra un intero plotone. RECENSIONE IN ANTEPRIMA

CODE NAME: GERONIMO (azione 7/ thriller con John Stockwell, Cam Gigandet, Xzibit , Kathleen Robertson, Anson Mount):

Sono passati 10 anni dagli attacchi dell’11 settembre: da allora, l’intellingence americano ha scatenato la più grande caccia all’uomo di tutti i tempi. Nel 2011 però, la CIA decide di selezionare un’unità speciale di Navy Seals, per una missione segreta in Afghanistan. Il nome in codice dell’obiettivo finale è Geronimo, lo stesso del temibile capo Apache capace di sfuggire per anni alle truppe americane dell’800. Nemmeno i membri del team conoscono il reale obiettivo di questa operazione, direttamente coordinata dalla Casa Bianca: trovare e uccidere Osama Bin Laden. Il gruppo si troverà ad affrontare e gestire una crescente tensione, che porterà ogni componente a riflettere sulle proprie vite, sui propri sogni e sul senso ultimo della missione, fino a trovare la forza e il coraggio per portare a termine il proprio compito.

LA NAVE DOLCE (documentario di Daniele Vicari con Eva Karafili, Agron Sula, Halim Milaqi, Kledi Kadiu, Robert Budina, Eduart Cota):

L’8 agosto 1991 una nave albanese, carica di ventimila persone, giunge nel porto di Bari. La nave si chiama Vlora. A chi la guarda avvicinarsi appare come un formicaio brulicante, un groviglio indistinto di corpi aggrappati gli uni algi altri. Le operazioni di attracco sono difficili, qualcuno si butta in mare per raggiungere la terraferma a nuoto, molti urlano in coro “Italia, Italia” facendo il segno di vittoria con le dita.

PARIS MANHATTAN (commedia / romantico di Sophie Lellouche con Alice Taglioni, Patrick Bruel, Marine Delterme, Louis-Do de Lencquesaing, Michel Aumont, Marie-Christine Adam):

Alice (Alice Taglioni) è giovane, bella e svolge con passione il suo lavoro di farmacista. L’unico problema è che è ancora single. Preferendo rifugiarsi nella passione che nutre per Woody Allen, resiste come può alle pressioni dei suoi famigliari che cercano in ogni modo di accasarla. Ma il suo incontro con Victor (Patrick Bruel) potrebbe cambiare le carte in tavola.

UN MILIONE DI GIORNI (drammatico di Emanuele Giliberti con Piera Degli Esposti, Nino Frassica, Chiara Caselli, Galatea Ranzi, Mita Medici, Giulia Gulino):

Quattro storie, quattro donne. Figure in apparenza normali, ma in realtà di normale straordinarietà. Le nostre protagoniste, colte ognuna in un momento particolarmente significativo della propria esistenza raccontano infatti del proprio destino indistricabilmente legato a quello di un uomo. E con queste storie si sorride, ci si commuove, spesso anche si ride. E poi una quinta figura femminile, Concettina,una servetta ignorante ma intelligente alle prese con un Duchino vacuo, perfetta incarnazione della incapacità di capire il vero senso delle cose, lega il racconto mentre un anello, passando di mano in mano ne costituisce la continuità, attraverso lo scorrere di un milione di giorni…

VENUTO AL MONDO (drammatico di Sergio Castellitto con Penélope Cruz, Emile Hirsch, Sergio Castellitto, Adnan Hasković, Pietro Castellitto, Saadet Aksoy):

Carica di ricordi degli anni di guerra, Gemma si reca a Sarajevo con suo figlio Pietro per assistere a una mostra in memoria delle vittime dell’assedio, che include le fotografie del padre del ragazzo. Diciannove anni prima, Gemma lasciò la città in pieno conflitto con Pietro appena nato, lasciandosi alle spalle suo marito Diego, che non avrebbe mai più rivisto, e l’improvvisata famiglia sopravvissuta all’assedio: Gojko, l’irriverente poeta bosniaco, Aska, la ribelle ragazza musulmana e la piccola Sebina. L’intenso amore e la felicità tra Diego e Gemma non erano abbastanza per colmare l’impossibilità di Gemma a concepire figli. Nella Sarajevo distrutta dalla guerra, i due trovarono una possibile surrogata, Aska. Gemma spinse Diego tra le sue braccia per poi essere sopraffatta dal senso di colpa e dalla gelosia. Ora una verità attende Gemma a Sarajevo, che la costringe ad affrontare la profondità della sua perdita, il vero orrore della guerra e il potere di redenzione dell’amore.

 

 

 

Commenti (1)

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