In queste ultime ore è giunta un’indiscrezione alquanto inaspettata per il mondo cinematografico di Hollywood. Approfondendo la questione è emerso che Christopher McQuarrie, storico braccio destro di Tom Cruise, sembra essere fuori dai giochi per la regia di Top Gun 3.

Gli ultimi riscontri su Top Gun 3
La notizia, riportata da The InSneider, risulta sorprendente se si considera il legame simbiotico che unisce i due cineasti, culminato nel successo globale di Top Gun: Maverick, di cui McQuarrie è stato co-sceneggiatore e produttore. La collaborazione tra i due affonda le radici nel 2000, anno del debutto alla regia di McQuarrie con Le vie della violenza.
Nonostante il flop commerciale, il film colpì profondamente Cruise per la qualità della scrittura. Da quel momento, McQuarrie è diventato l’architetto del cinema d’azione di Cruise, firmando successi come Jack Reacher, Edge of Tomorrow e, soprattutto, gli ultimi quattro capitoli della saga di Mission: Impossible.
In totale, il duo ha collaborato a dieci pellicole dal 2008, rendendo McQuarrie il partner creativo più longevo nella carriera dell’attore. Un legame che sembrava essere indissolubile, ma a quanto pare non è così. A incrinare questo sodalizio apparentemente indistruttibile sarebbe stato il percorso accidentato degli ultimi due capitoli di Mission: Impossible.
La produzione di Dead Reckoning e del prossimo Final Reckoning è stata segnata da enormi difficoltà produttive e budget fuori controllo, che per il secondo capitolo hanno superato la soglia dei 400 milioni di dollari. Oltre ai costi, i risultati al botteghino (circa 500 milioni di dollari a film) non hanno replicato i fasti del passato, e la critica si è divisa su scelte narrative specifiche, come il villain basato sull’intelligenza artificiale.
Secondo fonti vicine all’ambiente, Cruise avrebbe attribuito a McQuarrie la responsabilità di questo calo di performance. Sebbene il rapporto personale resti amichevole, a Hollywood si parla della necessità di una “pausa professionale” tra i due. Ecco quindi che per Top Gun 3 è molto probabile che non ci sarà McQuarrie.
Mentre la sceneggiatura di Ehren Kruger è ormai in dirittura d’arrivo, il futuro del terzo capitolo dedicato a Pete “Maverick” Mitchell resta avvolto nell’incertezza. Joseph Kosinski, regista di Maverick, è attualmente blindato da altri impegni: prima un thriller sugli UFO per Apple e successivamente il reboot di Miami Vice con Michael B. Jordan. Quest’ultimo, a sua volta, è occupato con il remake di The Thomas Crown Affair. In questo intricato gioco di incastri e agende sature, una cosa appare chiara: la rotta di Top Gun 3 dovrà essere tracciata senza il supporto, finora considerato imprescindibile, di Christopher McQuarrie.