Recensione: La matassa

Gaetano e Paolo Geraci (Ficarra e Picone) sono due cugini inseparabili, divisi dalla lite dei loro padri, trasformatisi improvvisamente in fratelli coltelli per questioni ereditarie, trascinando nella guerra fratricida anche i due cugini che si perdono di vista.

Il funerale del padre di Paolo sarà l’occasione per i due cugini ormai trentenni di ritrovarsi, entrambi si accorgono che i loro caratteri molto differenti ne hanno influenzato vita e destino. Paolo, timido e ipocondriaco vive all’ombra di se stesso e del suo lavoro nell’abergo di famiglia, mentre Gaetano loquace e intrallazzatore campa alla giornata gestendo una improbabile agenzia matrimoniale per extracomunitarie in cerca di facili permessi di soggiorno.

Questo incontro li porterà ad una convivenza forzata che sanerà le vecchie ferite, rinsaldando la loro vecchia amicizia, tra spassosi tentativi di truffa ed esilaranti disavventure che li vedranno coinvolti addirttura con un clan di mafiosi.

Giambattista Avellino: dalla tv al cinema

Giambattista Avellino nasce a Livorno il 18 novembre 1957, pur possedendo la doppia nazionalità franco-italiana, Avellino vive stabilmente a Roma.

La sua carriera di sceneggiatore inizia scrivendo per riviste di fumetti come Skorpio e Lanciostory, prima di sperimentare in veste d’utore anche la radio si iscrive a dei corsi di sceneggiatura cinematografica.

Durante questi corsi lavora con autori del calibro di Agenore Incroggi alias Age del duo di grandissimi autori Age e Scarpelli, Pupi Avati ed Ettore Scola.

Poi arriva il lungo e fecondo periodo televisivo che lo vede impegnato su più fronti, da autore di famose trasmissioni tv come Le iene, Quelli che…il calcio ed il Festival di Sanremo, poi con fiction e sit-com come Un posto al sole e Crociera Vianello, nel frattempo Avellino pubblica il suo primo romanzo Il cono di luce del futuro dell’evento.

Ficarra e Picone: separati alla nascita

Salvatore Ficarra e Valentino Picone comici, cabarettisti ed attori, nascono entrambi a Palermo nel 1971, si conoscono in un villaggio turistico, Picone è un animatore e Ficarra un ospite della struttura, nasce così prima un’amicizia e poi un saldo sodalizio artistico che agli esordi coinvolge un terzo comico, Salvatore Borrello. Il trio si esibisce nei locali e cabaret siciliani con il nome di Chiamata urbana urgente.

Poi una tournee italiana che riscuote un grande successo e in seguito molta tv, ta cui il Seven show, crogiuolo di nuovi talenti della rete Italia 7. Finito il soldalizio con Borrello, il duo mantiene il nome originario fino al 1998 quando lo cambia in Ficarra e Picone raggiungendo record impressionati di spettatori sia in tv che a teatro.