Recensione: 5 minuti

di Massimiliano Miano Commenta

Quest’oggi abbiamo visto e recensito per voi un cortometraggio verità, scritto da Sergio Mascheroni, diretto dallo stesso e da Deborah E. Brown, ed interpretato da Barbara Sanua e Maurizio Desinan.

Vincitore di ben quattro premi nella competizione “168 Hour Film Project” di Hollywood, considerato il più importante e interessante festival di cinema nell’ambito cristiano, con oltre 60 film in concorso provenienti da tutto il mondo; miglior film 2006, miglior sceneggiatura, miglior uso della scrittura biblica, miglior film internazionale.

5 minuti, questo il titolo della pellicola, girato a Milano, rappresenta l’amore che Dio ha dimostrato nei confronti dell’uomo. La resurrezione di Lazzaro ci pone di fronte ad un importante aspetto; Gesù è stato ed è un uomo nel vero senso del termine e, come tale, è conoscitore della sofferenza e della precarietà che caratterizza la vita umana.

Il Vangelo arriva in soccorso di chi nutre dubbi, e non si sente sempre saldo nella Fede, perché mette di fronte al fatto che la sofferenza e la precarietà sono parte integrante dell’essere umano. Soffrire e disperarsi quindi, rientra tra gli stati d’animo in cui possiamo trovarci e lo stesso Gesù, così come narra il Vangelo, ha provato tali sensazioni.

Un cortometraggio dalle molteplici emozioni, dalle lunghe riflessioni sulla fede cristiana, che lascia intravedere un Gesù vicino a chi soffre, vicino all’essere umano, con un unico obiettivo: amarci e salvarci.

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