
Nella città di Sidney, all’indomani della rinuncia del governo australiano a stanziare dei fondi per un sistema di riclaggio delle acque di un lago sotterraneo, situato nelle profondità della stazione metropolitana della città, un’ambiziosa reporter televisiva (Bel Delia) decide di scoprire cosa si nasconde dietro il repentino accantonamento del progetto.
Convinta che il governo stia cercando di nascondere qualcosa che si troverebbe nel labirinto di tunnel abbandonati, organizza una troupe composta da un altro giornalista (Andy Rodoreda), un cameraman (Steve Davis) e un fonico (Luke Arnold), cercando in seguito di avere i permessi per filmare nei tunnel, cosa che le sarà vietata.
Chiaramente il divieto da parte del governo aumenterà a dismisura la curiosità della giornalista e far scattare un campanello d’allarme che presagisce uno scoop, così convinta la troupe a seguirla attraverso un’entrata secondaria, il gruppo inizierà le riprese, ma non appena il fonico sparirà senza lasciar traccia, tra gli oscuri anfratti di quel labirinto si manifesterà un’inquietante presenza, una sorta di mostruosa creatura che comincerà a braccare la troupe.



