Brescello sta per essere gemellata con una cittadina dell’Unione Sovietica tra polemiche e festeggiamenti, Don Camillo (Fernandel) decide così di infiltrarsi nel comitato in trasferta nella cittadina russa spacciandosi per un irriducibile compagno anticlericale con tanto di documenti falsi, ricattando il recalcitrante sindaco Peppone (Gino Cervi), che per nascondere una scappatella accetta suo malgrado il clandestino.
Giunti a destinazione e dopo qualche imprevisto causato da un pò di maretta ai vertici del governo, il gemellaggio può aver inizio con una full-immersion interculturale a base di arte, cultura e grandi mangiate, ma Don Camillo rischia di far saltare la sua copertura quando decide di aiutare un prete a difendersi dal regime e dal manesco sindaco locale con un corso accelerato di difesa personale.
I due compagni per forza si ritroveranno a passare qualche disavventura di troppo, che porterà Peppone in ospedale a smaltire una gara di bevute a base di vodka e Don Camillo espulso e costretto ad affrontare il viaggio di ritorno orfano dell’amico/nemico vittima di un ricovero coatto nonchè di un giornalista che ha trovato l’anima gemella.
