Senza dubbio si tratta dell’autore simbolo della surf music californiana dei primi anni Sessanta. Eppure nascondeva un forte paradosso: non ha mai cavalcato le onde del Pacifico. Il motivo? Aveva paura.

Senza dubbio si tratta dell’autore simbolo della surf music californiana dei primi anni Sessanta. Eppure nascondeva un forte paradosso: non ha mai cavalcato le onde del Pacifico. Il motivo? Aveva paura.

Pasquetta da incorniciare per Batman V Superman: Dawn of Justice e Kung Fu Panda 3: il primo riesce a rimanere per il terzo giorno consecutivo sopra al milione di euro d’incasso e oltrepassa quota 6 complessivi, il secondo, grazie ad una performance insospettabile raccoglie 936mila euro e pareggia i conti con i supereroi.

Una ‘presenza’ che valorizza ulteriormente una delle saghe più belle di sempre, giunta al suo quinto episodio. L’ex Beatle Paul McCartney reciterà in Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales, il nuovo film dedicato alle avventure di Jack Sparrow.

Prima o poi doveva accadere, e a bruciare tutti sul tempo è una pellicola indipendente italiana in uscita giovedì 31 marzo: arriva il primo selfie-movie, il primo film realizzato col passatempo preferito dalle nuove e vecchie generazioni, dai turisti e purtroppo spesso anche dagli automobilisti: quello che un tempo veniva chiamato autoscatto e che ora viene definito con un inflazionato termine inglese.

Pioggia di nomination per “Lo chiamavano Jeeg Robot” (16) e “Non essere cattivo” (12), in vista del 18 aprile e dell’assegnazione dei David di Donatello 2016. Sarà una sessantesima edizione all’insegna delle sorprese, come si evince da questi due titoli-rivelazione quotatissimi.

Mancano ormai pochissime ore all’uscita nelle sale di “Batman vs Superman, Dawn of Justice“, la pellicola di Zach Snyder che narra la sfida tra l’uomo pipistrello, interpretato per la prima volta da Ben Affleck, e l’invincibile supereroe cryptoniano, ancora con il volto di Henry Cavill.

Era il 2002. Sono passati ben quattordici anni dalla sensazionale uscita nelle sale de Il mio grosso grasso matrimonio greco; la pellicola costo’ all’epoca poco più di 5 milioni di dollari e ne incassò 369 battendo tutti i record di incasso per una commedia romantica.

Durante gli ultimi quindici anni il cinema del reale si è rivelato un fiume in piena di novità, creatività, versatilità. Si sono abbattuti i recinti tra fiction e non, i documentari sono entrati in concorso ai festival di tutto il mondo e li hanno vinti.

Potremmo paragonarlo, per obiettivo e tematiche, al film premio Oscar Spotlight, perché anche qui c’è una verità scomoda che non può più restare nascosta: in entrambe le pellicole troviamo un gruppo di giornalisti che caparbiamente lavora per verificarla e dimostrarla e alcuni poteri forti che fanno di tutto per evitare che questa storia venga fuori.

Si parla sempre della ‘creatura virtuale’ creata da Mark Zuckerberg. Un social, quello della ‘F’ blu, che ha conquistato tutti. Guardando Friend Request ci sono pochi dubbi: i rischi di Facebook non sono solo quelli di una dipendenza da social network.

Sono passati 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, intellettuale, artista e uomo che con le sue debolezze e le sue dolcezze, manca all’Italia. Sarà in sala a partire dal 24 marzo il film di David Grieco La Macchinazione. Film che riguarda gli ultimi mesi della vita del Nostro. Film che tratta la sua morte, riconducendola al suo lavoro di scrittore, all’inchiesta che stava portando avanti sui poteri forti che sarebbero stati dietro alla serie di stragi italiane.

L’attesa è stata lunga ma finalmente è quasi finita: arriverà nelle sale italiane il prossimo 7 aprile, distribuito da 01 Distribution, Veloce come il vento. Il film diretto dal regista Matteo Rovere è interpretato da Stefano Accorsi e Matilda De Angelis.

Kung Fu Panda 3 sta per fare il suo debutto nelle sale cinematografiche. E sarà un debutto in grande stile, studiato nei minimi dettagli sotto tutti gli aspetti. Con un respiro profondo prima del balzo, DreamWorks Animation ha messo su una squadra multinazionale di creativi tra i quali spiccano i due registi: Jennifer Yuh e Alessandro Carloni.

Nelle Dolomiti lucane c’è un Paese minuscolo, con pochi abitanti che non lo vogliono lasciare. C’è un progetto per far ripartire la comunità e un rampante chirurgo estetico che arriva da Milano.
