Elf, recensione

di Pietro Ferraro 1

Buddy (Will Ferrell) è un trovatello che finisce al Polo Nord allevato nientemeno che dai laboriosi elfi di Babbo Natale. Il ragazzino cresce non sentendosi affatto un diverso perchè la sua nuova famiglia non gli fa pesare il fatto di essere troppo alto e decisamente goffo, anzi lo sprona sempre a dare il meglio di sè con corpose dosi di entusiasmo ed ottimismo.

Quando la fisicità strabordante di Buddy comincia ad essere un problema per la comunità, la famiglia decide di dirgli la verità, e il ragazzone stupefatto viene a conoscenza non solo di non essere un elfo purosangue, ma addirittura di essere un umano/americano.

E’ il momento par Buddy di cercare la sua vera famiglia e tornare a vivere con i suoi simili, così raggiunta New York proprio nel bel mezzo delle festività natalizie troverà lavoro in un grande magazzino, conoscerà una bella ragazza e avrà il primo contatto con il burbero Walter (James Caan), il suo padre biologico che non lo accoglierà proprio a braccia aperte, visti anche lil suo strambo comportamento e il suo ancor più strambo vestiario.

Seconda prova dietro la macchina da presa per l’attore/regista Jon Favreau (Iron Man), stavolta si opta per un bel film natalizio dai toni surreali e carico di nonsense, che pur essendo  davvero in sintonia con le festività potrebbe far storcere il naso a qualcuno.

Certo non è facile digerire un Will Ferrell decisamente straniante con il suo vestito da elfo, quando ancora non si è superato l’inquietante Benigni/Pinocchio dell’anno precedente, poi l’intenzione comica di Farrell che è tutt’altro che convenzionale e non ha permesso all’attore di sfondare da noi, nonostante un talento davvero impressionante che non va sempre di pari paso con copioni adeguati.

Invece Elf nonostante possa spiazzare, non solo rispetta la sua quota natalizia con un atmosfera davvero deliziosa, la Grande Mela in versione Merry Christmas è in questo senso una vera sicurezza, ma vi aggiunge una bella colonna sonora ad opera di John Debney, un divertito James Caan in versione burbero/paterna, e un pò di romance senza esagerare, che dona al tutto ancor più leggerezza.

Elf dimostra così di essere una riuscita e surreale comedy natalizia, ma in perfetta sintonia con i canoni dellla fiaba e del  family-movie, insomma da vedere e in qualche caso da rivalutare.

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