Cars 2, recensione

di Pietro Ferraro 7

Dopo un rocambolesco incipit alla James Bond dove in mezzo all’oceano scopriremo, grazie all’abile agente segreto Missile McFinn, i piani di un malvagio scienziato che ha messo punto una pericolosa arma di distruzione, torniamo nell’assolata Radiator Springs dove ritroveremo il carro-attrezzi cricchetto che tra un recupero e l’altro attende impaziente il ritorno dell’amico di sempre Saetta McQueen in giro per campionati a rastrellar vittorie e trofei,

I due amici si ritroveranno per una lunga ed intensa giornata insieme all’insegna dei vecchi tempi, ma ben presto le abilità su pista di Saetta saranno richieste, all’indomani di una sfida lanciatagli in diretta tv dal borioso campione italiano di Formula 1 Francesco Bernoulli, che costringe il campione NASCAR ad accettare uno scontro su pista che li vedrà contrapposti nell’imminente World Grand Prix, evento organizzato da un magnate del petrolio convertitosi ai carburanti ecosostenibili.

Quattro tappe attendono Saetta McQueen e il suo team, si gareggerà da Tokio a Londra per stabilire qual’è la vettura più veloce del pianeta e sponsorizzare un rivoluzionario ed ecologico nuovo carburante, ma durante il torneo Cricchetto suo malgrado si ritroverà nel bel mezzo di un complotto internazionale di spie legato proprio alla gara e cosa ancor più folle verrà scambiato per un agente segreto americano sotto copertura, trasformandosi così in uno spassoso, pasticcione ed ammaccato 007 a quattro ruote.

Cars 2 a conti fatti perde qualcosa in spessore emotivo per acquistarlo in azione e divertimento, quello che John Lasseter e colleghi confezionano e un vero e proprio action e bisogna ammettere che il divertimento non manca, tra una moltitudine di citazioni che omaggiano/parodiano tutto il filone spionistico saga di Bond in testa e un lato comedy con un Cricchetto mattatore assoluto che non solo ruba la scena al suo collega McQueen, ma si dimostra all’altezza della situazione.

Cars 2 regala due ore di intrattenimento di altissimo profilo mostrando un ulteriore evoluzione della tecnologia made in Pixar, certo a tratti l’azione risulta forse troppo concitata e la storia piuttosto intricata per gli spettatori piu piccini, ma questo sequel si può davvero considerare adatto a tutte le età.

Note di produzione: nel cast vocale ci sono anche Sophia Loren (Mamma Topolino), Paola Cortellesi (Holley Shiftwell) e Sabrina Ferilli (Sally), la vettura italiana Francesco Bernoulli/John Turturro è doppiata invece da Alessandro Siani (Benvenuti al sud), nella colonna sonora brani di Robin Williams e Weezer, il film è preceduto dal cortometraggio Vacanze Hawaiiane con i personaggi di Toy Story diretto da Lee Unkrich (Toy Story 3-La grande fuga).

Commenti (7)

  1. Caro Pietro,
    questo secondo film è veramente piacevole da guardare.
    L’ho preferito di gran lunga al primo e forse questo dimostra come questo secondo episodio sia tagliato per un pubblico un pizzico più adulto.
    Ciao!
    Ip

  2. A me ha lasciato piacevolmente sconvolta,perchè non assomiglia a nessun altro film. Molti lo criticano perchè dicono che è infantile (con tutte quelle armi?),monotono (sì certo,la trama era talmente spedita che non lascia fiato),senza emotività (mah,io mi sono commossa a vedere l’omaggio a Doc).I cattivi sono ben congegnati e senza un briciolo di tentennamento.
    E poi,grafica e sonoro magistrali. L’unico cruccio è che la storia schizzava via a più non posso… Sarebbe potuta durare di più senza accorgersene…
    La Pixar potrà provare nuove vie di narrazione,senza per questo scadere!
    Insopportabili quelli che voglio sempre e soltanto abitudine e tradizione,che noia! Bisogna aprire la mente! Con Cars 2 non si resta delusi.
    Comunque,nel bene e nel male,sono contenta che si parli di Cars.Significa che non suscita indifferenza.

  3. Sinceramente mi ha deluso. Meravigliosamente eseguito, non ha in se la poesia e l’atmosfera che ha caratterizzato il primo Cars. Nel primo era tutto così incredibilmente umano. Il 2 è una passeggiata pubblicitaria in cui solo chi non conosce le gare ed il mondo dei motori può trovare piacevole. Assurdo far doppiare ad un napoletano un’auto di F1. Indegno il doppiaggio della Cortellesi. Sinceramente lo valuto un passo indietro. Hanno voluto creare un film più internazionale che ha “tradito” chi conosce gli USA e le gare americane. Mi aspettavo tutt’altro e sono rimasto un po’ deluso. Troppe cose, troppo rumore, troppo tutto. Mi spiace ma non mi è piaciuto affatto.

  4. @ DanSanfy13:
    Concordo in tutto con DanSanfy13 e aggiungo che il mio bimbo di quasi 3 anni, follemente innamorato di Cars da più di un anno, a metà film ha dato di matto e non ne ha voluto più sapere.

  5. Così come coi due film di 007 che ho provato a vedere in passato… mi stavo addormentando. Fatto bene, comunque. Sconsigliato per bambini troppo piccoli

  6. Questa versione non mi è piaciuta. Però i film sulle corse sono sempre difficili, anche se sono per bambini. Secondo me è un inizio per qualcosa di nuiovo.

    Ho sentito dire che stanno girando un film sulla Indy500. Ma sul web non si trova niente? Avete sentito qualocsa voi?

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