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Oggi il programma del Locarno International Film Festival avrà una corposa selezione di film provenienti dalla Cina ad arricchire il già vasto programma dedicato all’oriente. Ieri comunicati i nomi dei vincitori della sezione speciale Open doors che prevede un bando di concorso pre-festival ed un workshop, al termine del quali tra dieci progetti selezionati di un singolo paese, quest’anno la Cina, ne verranno premiati tre con un riconoscimento e un impegno produttivo.
Quest’anno i cineasti premiati sono: Wang Xiaoshuai con il suo Who Shi Yi (Eleven Flowers), Yang King per Gong Lu Ba Hao (Bus No.8) e Yang Jin per Zhan Mein Cong Ming (Don’t expect prises).
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L’Apocalisse romeriana alle sue origini, gli anni ’60 con tutte le paure e l’evoluzione tecnologica del caso, la sensazione di insicurezza latente dell’uomo medio americano viene letta dal genio creativo di George A. romero che veicola così razzismo, paura della morte e della guerra, attraverso un’invasione decisamente terrestre e dalla forte connotazione mistico/politica e perchè no anche religiosa.
