Al cinema dal 6 maggio 2011: Come l’acqua per gli elefanti, Fast & Furious 5, Hai paura del buio, Machete, La misura del confine, Il primo incarico, Senza arte né parte, Tatanka

di Diego Odello Commenta

Questo weekend i cinema italiani proporranno otto nuove pellicole. E’ inutile dire che il vincitore del box office di questa settimana, salvo incredibili sorprese, sarà Fast & Furious 5: il film, uscito da due giorni, ha già toccato quota 1,54 milioni di euro e sembra non volersi fermare.

Tra le altre sette novità spiccano Come l’acqua per gli elefanti, distribuito in 333 sale, e Machete, uscito in 221 sale anche se in ritardo di un anno rispetto all’America. Gli altri titoli sono gli italiani Hai paura del buio, La misura del confine, Senza arte né parte, Tatanka e Il primo incarico.

Di seguito troverete le sinossi ufficiali, i poster, la lista dei protagonisti e i link alle nostre recensioni dei film sopracitati.


Come l’acqua per gli elefanti (drammatico, di Francis Lawrence, con Robert Pattinson, Christoph Waltz, Reese Witherspoon, James Frain, Hal Holbrook, Paul Schneider, Tim Guinee, Dan Lauria, Ken Foree): Jacob, uno studente di veterinaria di modeste origini, incontra e s’innamora di Marlena, una stella del circo d’altri tempi. Insieme scoprono la bellezza del mondo circense, condividendo l’affetto per un elefante piuttosto speciale. E malgrado tutti gli ostacoli – non ultimo l’odio del marito di Marlena, un individuo tanto carismatico quanto pericoloso – Jacob salva la donna da una vita infelice, finendo per condividere con lei un amore che durerà tutta la vita.

Fast & Furious 5 (Azione, di Justin Lin, con Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Jordana Brewster, Elsa Pataky, Tyrese Gibson, Gal Gadot, Ludacris, Sung Kang, Matt Schulze): Dom Brian e Mila dovranno cercare di salvarsi da un ricco affarista corrotto e da un agente federale che è sulle loro tracce e che organizza una squadra speciale che si recherà a Rio De Janeiro alla ricerca dei tre fuggiaschi. RECENSIONE.

Hai paura del buio (Commedia, di Massimo Coppola, con Gianluca Di Gennaro, Erica Fontana, Manrico Gammarota, Marcello Mazzarella, Alexandra Pirici): Bucarest è una metropoli molto diversa da come la si immagina, così come Eva, vent’anni, dolce e orgogliosa come un’eroina della nouvelle vague, è molto diversa dall’idea che abbiamo delle “immigrate” rumene. Eva esce dalla fabbrica per l’ultima volta – non le hanno rinnovato il contratto – e decide che è giunto il tempo di partire. La sua meta è Melfi, sperduto paese dell’entroterra meridionale italiano, noto per l’enorme insediamento della FIAT che, come uno spazio ritagliato da un altro tempo e un altro mondo, seziona i campi neri, definendo con essi una cicatrice aperta tra la civiltà contadina e quella postindustriale. Trovata ospitalità da Anna, una sua coetanea che lavora alla FIAT, Eva inizia a seguire un gruppetto di donne, poi tra queste ne sceglie due, infine una sola. Eva diviene la sua ombra, ne spia ogni movimento, ne conosce alla perfezione abitudini e occupazioni.

Machete (azione, di Robert Rodriguez, con Danny Trejo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Robert De Niro, Steven Seagal, Don Johnson, Tim Roth, Rose McGowan, Sacha Baron Cohen, Lindsay Lohan): sembrava un poveraccio che vive alla giornata. Invece era Machete, leggendario ex-agente federale. Creduto morto dopo lo scontro con Torrez, famigerato boss messicano della droga, Machete fugge in Texas per dimenticare il passato. Cade invece in una rete di corruzione che costa la vita a un senatore e fa di lui un ricercato. Deciso a riscattarsi smascherando l’oscuro complotto, dovrà vedersela con Booth, uno spietato uomo d’affari; Von, una guardia di frontiera che comanda un piccolo esercito; e infine Sartana Rivera, bellissima ufficiale della squadra antiimmigrazione, combattuta fra il rispetto della legge e il desiderio di giustizia. Al fianco di Machete si schierano Luz, dallo spirito ribelle e dall’animo rivoluzionario, e Padre, sacerdote abile con la pistola. La ricerca della verità riconduce Machete a Torrez per un epico duello di vendetta e redenzione. RECENSIONE

La misura del confine (thriller, di Andrea Papini, con Paolo Bonanni, Lorenzo Degl’ Innocenti, Giovanni Guardiano, Luigi Iacuzio, Peppino Mazzotta, Beatrice Orlandini, Adriana Ortolani, Tommaso Spinelli, Thierry Toscan, Massimo Zordan , Rolando Alberti): due topografi, uno svizzero e un italiano, sono chiamati dall’amministrazione di un piccolo comune delle alpi per individuare i confini tra i due stati, andati perduti, e definire così la proprietà di una mummia emersa dai ghiacci. Il sindaco del piccolo paese italiano spera in tal modo di rilanciare il turismo del luogo. Le accurate indagini dei due portano alla luce un delitto del dopoguerra e il suo segreto.

Il primo incarico (drammatico, di Giorgio Cecere, con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi, Bianca Maria Stea Lindholm, Vigea Bechis Boll, Antonio Fumarola, Antonia Cecere, Gaia Masiello, Allegra Masiello): nel 1953, una ragazza meridionale, Nena, deve lasciare famiglia e fidanzato e trasferirsi in un paesino della Puglia per assumere il suo primo incarico di maestra di scuola. Ad accoglierla, però, è una realtà ostile, quasi arcaica, popolata di persone con cui Nena non sembra condividere nulla. Determinata a portare a termine il mandato, la giovane insegnante si scontrerà con quei luoghi selvaggi dimostrando un carattere fuori dal comune e spingendosi a ripensare la propria vita in modo sorprendente.

Senza arte né parte (commedia, di Giovanni Albanese, con Giuseppe Battiston, Vincenzo Salemme, Donatella Finocchiaro, Paolo Sassanelli, Giulio Beranek, Ernesto Mahieux, Mariolina De Fano, Hassani Shapi, Daniele Esposito) : la modernizzazione e la tecnologia sono arrivati anche in Salento. A farne le spese sono Enzo, Carmine e Bandula che erano tutti e tre in forza al reparto imballaggi del Premiato Pastificio Tammaro e che, in seguito all’arrivo di nuove macchine, si ritrovano per strada. Per loro è un vero dramma: Enzo ha moglie e figli, Carmine mantiene la vecchia madre e il fratello, Bandula – immigrato dall’India – non ha nemmeno più dove dormire. Una ancora di salvezza viene loro offerta da Tammaro, che chiede loro di fare la guardia a un magazzino dove ha depositato una collezione di arte moderna da poco ereditata. Ma l’arte moderna, si sa, è difficile da capire e fragile da maneggiare. Ma facilmente falsificabile.

Tatanka (drammatico, di Giuseppe Gagliardi, con Clemente Russo, Giorgio Colangeli, Carmine Recano, Rade Serbedzija, Susanne Wolff, Alexander Yassin, Linda Chang): nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta, la straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo. Grazie all’incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l’inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato.

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