Al cinema dal 28 ottobre 2011: Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno, Larry Crowne, Falene, Faust, Insidious, Johnny English la rinascita, Missione di pace, La peggior settimana della mia vita, Quando la notte

di Diego Odello Commenta

Nell’ultimo weekend di ottobre escono al cinema nove nuovi film pronti a rivoluzionare completamente il box office. A contendere la leadership di Matrimonio a Parigi ci saranno sicuramente il blockbuster americano di Steven Spielberg Le avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno e la commedia italiana con Fabio De Luigi La peggior settimana della mia vita. E’ difficile segnalare il terzo incomodo, dato che hanno buone possibilità di conquistare il pubblico anche l’horror Insidious, il dramedy romantico Larry Crowne e il comico Johnny English La rinascita. Gli amanti del cinema d’autore potranno spaziare dal vincitore del Festival di Venezia 2011 Faust al criticatissimo Quando la notte di Cristina Comencini. I fan del cinema italiano hanno altri due titoli da visionare: Falene e Missione di pace.

L’amore all’improvviso – Larry Crowne (dramedy, di Tom Hanks, con Tom Hanks, Julia Roberts, Taraji P. Henson, Cedric the Entertainer, Bryan Cranston, Wilmer Valderrama, Pam Grier, Dale Dye, Randall Park): Fino a quando non è stato licenziato, l’affabile e amabile Larry Crowne è stato un leader della squadra di superstar della compagnia big-box, dove ha lavorato sin dalla sua chiamata in Marina. Fortemente indebitato e incerto su cosa fare con i suoi giorni liberi, Larry se ne va al college locale per ricominciare. Qui entra a far parte di una comunità colorata di emarginati che spesso si spostano in branco in città con lo scooter e cercano di trovare un futuro migliore per se stessi. Durante il corso per chi vuole imparare a parlare in pubblico, Larry prende una cotta per l’insegnante mercedes Tainot, che ha perso sia la passione per l’insegnamento che quella per suo marito. Quest’uomo semplice che ha tutte le ragioni per pensare che la sua vita è in stallo imparerà un’inaspettata lezione: quando pensi che tutto ciò che vale la pena avere se ne è andato, potresti scoprire la tua ragione di vita. RECENSIONE

Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno (film d’animazione, di Steven Spielberg, con Daniel Craig, Simon Pegg, Cary Elwes, Jamie Bell, Andy Serkis, Nick Frost, Tony Curran, Toby Jones, Mackenzie Crook, Sebastian Roché): la storia del giovane e curioso reporter Tintin e del suo fedele cane Milou che scoprono il modellino di una nave che nasconde un segreto esplosivo. Coinvolto in un mistero vecchio di secoli, Tintin si ritrova al centro dell’interesse di Ivan Ivanovitch Sakharine, un diabolico cattivo convinto che abbia rubato un tesoro inestimabile legato a un perfido pirata, Red Rackham. Ma con l’aiuto del suo cane Milou, dell’arguto e irascibile Capitan Haddock e dei detectives pasticcioni Dupont e Dupond, Tintin si ritroverà a viaggiare in mezzo mondo, a dover superare in astuzia e in velocità i suoi nemici in un inseguimento mozzafiato alla ricerca dell’Unicorno, una nave naufragata che forse nasconde la chiave di una immensa fortuna … e un’antica maledizione. Dal fondo degli oceani ai deserti del Nord Africa, Tintin e i suoi amici vengono trascinati in un crescendo turbinoso di emozioni e pericoli, dimostrando che quando metti in gioco tutto non ci sono limiti a quello che puoi fare. RECENSIONE

Falene (drammatico, di Andres Arce Maldonado, Gabriella Cristiani, con Toto Onnis, Paolo Sassanelli): Due amici quarantenni s’incontrano, di sera, per strada. Parlano del più e del meno, della vita, parlano di niente in realtà e dalle loro chiacchiere traspare il vuoto di un’esistenza desiderata, sognata, immaginata, ma vissuta mai. Ma non è una sera come le altre questa. Hanno un appuntamento con qualcuno, un appuntamento che dovrebbe finalmente permettere loro di cambiare vita e realizzare il sogno mai celebrato: abbandonare la mediocre realtà che li circonda, nella quale da sempre sono invischiati e dalla quale mai hanno trovato la forza di uscire. Due ignavi che si muovono nel limbo della vita, cercando confusamente di afferrarne il senso e che finiscono con il trasformarsi nella metafora di un’umanità cieca e disperata. Il colpo, però, è velleitario, infantile, assurdo. Illusoria è la fuga dalla realtà che hanno sognato: l’appuntamento con la vita è in realtà con la morte, e ad attenderli c’è la lucida follia del fallimento, la fine di tutti i sogni, la triste, tragica e tardiva consapevolezza di una vita inutile e malamente sprecata.

Faust (drammatico, di Aleksandr Sokurov, con Hanna Schygulla, Maxim Mehmet, Isolda Dychauk, Georg Friedrich, Joel Kirby, Antoine Monot Jr., Eva-Maria Kurz, Katrin Filzen, Florian Brückner): Il Faust di Sokurov non è una trasposizione cinematografica della tragedia di Goethe nel senso comune. E’ la lettura di quello che rimane tra le righe. Di che colore è il mondo che da origine alle idee di rilievo? Che odore ha? Il mondo del Faust è soffocante. Le idee globali nascono in uno spazio angusto, dove si agita il Faust sokuroviano,: un pensatore, un annunciatore di idee, un trasmettitore di parole, un progettatore, un sognatore. Un uomo anonimo spinto dagli istinti più semplici: la fame, l’ingordicia, la lussuria.

Insidious (horror, di James Wan, con Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Andrew Astor, Lin Shaye, Leigh Whannell, Angus Sampson, Barbara Hershey, Corbett Tuck, Heather Tocquigny, Ruben Pla): Una giovane coppia, Renai e Josh, si trasferisce con i suoi tre bambini in una vecchia e, in apparenza, tranquilla casa di periferia. Quando a causa di una caduta accidentale, il più grande dei figli, Dalton, entra in coma, per la famiglia ha inizio un vero e proprio incubo. I medici non riescono a dare una spiegazione clinica allo stato vegetativo di Dalton, il ragazzo non ha riportato traumi importanti e tutto sembra far pensare che sia lui stesso a non volersi più svegliare. In concomitanza con la malattia del bambino, strani fenomeni cominciano a verificarsi all’interno dell’abitazione: scricchiolii e inspiegabili rumori, porte che si aprono e si chiudono da sole, libri che cadono misteriosamente dalla libreria, fino alla presenza di un’entita terrificante che soltanto Renai riesce a vedere … RECENSIONE

Johnny English la rinascita (commedia, di Oliver Parker, con Rowan Atkinson, Gillian Anderson, Rosamund Pike, Pierce Brosnan, Dominic West, Richard Schiff, Burn Gorman, Ben Miller, Tim McInnerny, Mark Ivanir): l’agente più improbabile dei Servizi Segreti di Sua Maestà ha il compito di fermare un gruppo di assassini internazionali prima che questi eliminino un importante leader straniero provocando il caos a livello globale. Nel periodo in cui la spia principale dell’ MI7 è sparita dalla circolazione, ha esercitato le sue straordinarie capacità in una remota regione dell’Asia. Ma quando i suoi superiori nell’agenzia sono venuti a conoscenza del suo tentativo di uccidere il Premier cinese, hanno deciso di recuperare il loro agente non ortodosso. Adesso che il mondo ha nuovamente bisogno di lui, Johnny English torna in azione. Con una sola possibilità di redimersi, può servirsi degli ultimi gadget tecnologici per sgominare una cospirazione via web che coinvolge il KGB, la CIA e persino l’MI7. A pochi giorni dalla conferenza che vedrà riuniti tutti i capi di stato del mondo, un solo uomo deve utilizzare tutti i trucchi in suo possesso per proteggere tutti noi. Per Johnny English, il disastro può essere un’opzione, ma il fallimento no. RECENSIONE

Missione di pace (dramedy, di Francesco Lagi, con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesco Brandi, Filippo Timi): Il Capitano Vinciguerra guida un manipolo di soldati in una missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nella ex Jugoslavia. Quello che il Capitano non può immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di Risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi, padre e figlio affronteranno la loro guerra personale.

La peggior settimana della mia vita (commedia, di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Alessandro Siani, Chiara Francini, Rosalba Pippa, Andrea Mingardi, Alessandro Genovesi): Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà da testimone. Margherita, invece, di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciare a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. Tutte le cose che fa per piacere ai genitori di Margherita, si trasformano in dei disastri tali da mettere seriamente in discussione lo svolgersi del matrimonio. Le situazioni diventano sempre più paradossali e, ogni volta che Paolo crede di risolvere tutto con l’aiuto del suo amico Ivano le cose peggiorano ulteriormente, in maniera decisamente clamorosa.

Quando la notte (drammatico, di Cristina Comencini, con Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon): Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Anni anni dopo quella vacanza, Marina, d’inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>