Agente 007: il periodo di Roger Moore

di Enrico.Nanni Commenta

Roger Moore ha vestito i panni del grande agente segreto dal 1973 al 1985. Un periodo quindi di grande stabilità per James Bond, che per molto tempo ci ha rassicurati con lo stesso volto. Moore inizialmente era stato considerato per rivestire i panni del Dr. No, ed era addirittura il preferito di Ian Fleming dopo che questi lo aveva visto nel ruolo de Il Santo, anche se è possibile che tali informazioni siano apocrife.

Il primo film in cui Moore interpreta 007 è Live and Let Die, del 1973. Il misterioso omicidio di tre agenti segna la comparsa di Moore nella fortunata serie. Bond indaga sulle connessioni tra questi delitti, e tutto porta verso Mr. Kananga, diplomatico dell’isola di San Monique.

Grazie all’aiuto di Felix Leiter, di Quarrel Jr. e della veggente voodoo Solitaire, 007 riesce a sventare i piani del nemico, in un mix di scene d’azione e di tenere scene d’amore.

L’anno successivo esce, per la regia di Guy Hamilton, Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro. Stavolta deve affrontare una sfida personale: il pistolero Francisco Scaramanga lo vuole fare fuori. Non si tratta tuttavia di un folle, ma di un sicario, dai connotati folli: uccide infatti con una pistola d’oro, caricata a sua volta conproiettili d’oro. Bond riesce a liberarsene con l’astuzia, e alla fine se ne torna placido in Inghilterra.

Il 1977 è l’anno di Agente 007 – La spia che mi amava, di Lewis Gilbert, decimo film dedicato alla saga di 007. L’agente deve indagare sulla scomparsa di due sommergibili nucleari, uno russo e uno inglese.

In questo capitolo Bond collabora con Tripla X, maggiore Anya Amasova, incaricato dal governo di seguire le tracce dei sommergibili. Neanche a dirlo, il colpevole è un folle di nome Karl Stromberg, ossessionato dal desiderio di ricreare il mondo umano sott’acqua.

Non sarà un problema per i nostri eroi sconfiggere il nemico, non tuttavia senza l’ausilio della squadra appartenente a un sottomarino americano, non prima però di aver affrontato il gigante dai denti d’acciaio, Squalo.

Lewis Gilbert firma anche Agente 007 – Moonraker – Operazione spazio, del 1979. Stavolta a scomparire è niente meno che lo shuttle. Il “ladro” è Hugo Drax (Michel Lonsdale), paradossalmente lo stesso che aveva donato l’avveneristico velivolo al governo britannico.

Stavolta il piano del folle di urno è più folle che mai: creare una nuova razza, trasportando giovani coppie terrestri nello spazio. Operazione propedeutica al piano generale, lo sterminio della razza umana; meno male che ad aiutare Bond stavolta c’è l’agente della CIA Holly Goodhead (Lois Chiles), e i due riusciranno a distruggere in tempo le armi di distruzione di massa.

Il regista John Glen ci regala invece Agente 007 – Solo per i tuoi occhi, tratto dall’omonimo romanzo breve. Ad andare disperso stavolta è l’A.T.A.C., che non è un’azienda di trasporti, ma un meccanismo di decriptazione dei codici di lancio dei missili nucleari sovietici.

Bond interviene, ma viene fuorviato nelle indagini da un singolare personaggio greco, Aristotle Kristatos, che addita il contrabbandiere Milos Columbo, come responsabile della perdita del neccanismo. Il colpevole è inrealtà lo stesso Kristatos, nemico acerrimo di Columbo. Mentre quest’ultimo è impegnato a massacrare il greco, Bond risolve la questione A.T.A.C..

Giungiamo nel 1983 a Agente 007 – Octopussy – Operazione piovra, sempre di John Glen, in cui Bond è impegnato a sventare un pericoloso traffico di diamanti, mentre in Agente 007 – Bersaglio mobile Moore si congeda dal ruolo recitando nel tentativo di sventare i piani del miliardario Zorin.

Moore detiene due primati relativamente alla serie dell’acclamato agente segreto: il primo è quello di essere stato il volto più longevo: dodici anni di seguito per sette film, senza interruzioni, sono decisamente un record.

L’altro record è sempre cronologico ma di natura diversa: Moore è infatti l’attore più “vecchio” ad aver interpretato 007. In occasione della sua prima partecipazione alla saga aveva infatti ben 45 anni, e in chiusura ne aveva invece 58. Sicuramente uno dei James Bond più amati.

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