6 supereroi da cinefumetto in formato B-movie

di Pietro Ferraro 3

Visto che il nuovo anno ci propone una serie di cinecomic di notevole spessore, vedi  Thor, Capitan America: The First Avenger, Lanterna Verde, senza dimenticare l’action The Green Hornet e il reboot di Spider-Man datato 2012, oggi vi vogliamo proporre i più famosi supereroi di sempre in una nostalgica versione low-budget ricca di notevoli ingenuità da B-movie, ma anche di un bel carico di nostalgiche reminiscenze da spettatori in erba.

Dopo il salto trovate cinque cinecomic d’annata che con tutti i loro pregi e difetti hanno cercato di dare una dimensione cinematografica al fantastico universo del fumetto scontrandosi con budget miserrimi, effetti speciali non all’altezza e frettolosi copioni spesso prodotti in un limitante e più economico formato televisivo.

THE FANTASTIC FOUR di Oley Sassone (USA, 1994)

Davvero curioso il caso di questo primissimo adattamento rivelatosi in seguito una sorta di prova generale spacciata per una futura produzione mai realmente messa in cantiere e che vedeva tra i produttori anche Roger Corman.

THE AMAZING SPIDER-MAN (USA, 1977)

Una serie tv che ebbe minor fortuna dell’Incredibile Hulk, solo due stagioni e le critiche dei fan del fumetto.

SPIDER-MAN/TOKUSATSU (Giappone, 1978)

A parte costume e ragnatele siamo proiettati in un futuro rigorosamente made in Japan con robottoni e villain intergalattici alla Spectreman.

CAPITAN AMERICA di Albert Pyun (USA, 1990)

Dopo questo fallimentare tentativo diretto dal regista di Cyborg si dovranno attendere oltre vent’anni per rivedere il supereroe Marvel su grande schermo.

MASTERS OF THE UNIVERSE/I DOMINATORI DELL’UNIVERSO (USA, 1987)

Primo e unico adattamento live-action della famosa linea di giocattoli che come i cugini Transformers divennero amatissimi cartoon, protagonisti Dolph Lundgren nei panni di He-Man e l’ex-Dracula Frank Langella in quelli di Skeletor.

BATMAN/IL CALABRONE VERDE (USA, 1966)

Adam West è l’uomo-pipistrello, Bruce Lee è il letale Kato insieme in un fumettoso, pop e memorabile crossover.

Commenti (3)

  1. Se ben mi ricordo il film dei F4 fù fatto rapidamente perché alla casa produttrice cha aveva acquistato i diritti scadeva il tempo a disposizione per realizzarlo, e a non realizzarlo avrebbero pagato una penale maggiore di quento gli costracva fare un film a basso costo. Infatti il film non fù praticamente distribuito, poiché giudicato pessimo anche dai produttori…

  2. @ Pjt:
    In realtà il prodotto portato a termine non si può definire esattamente un film nel senso canonico del termine, un mese di riprese per quello che gli americani definiscono un ashcan copy, un prodotto sviluppato al di sotto dei minimi termini solo per mantenere in vigore i diritti legali su un marchio registrato, il risultato? Un’opera tanto esile che non si è riusciti neanche a riciclarla come pilota tv. 🙂

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