![flight_of_the_phoenix_ver3 []](http://www.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/09/flight_of_the_phoenix_ver3-.jpg)
Un gruppo di ricercatori petroliferi in Mongolia ha bisogno di soccorso, ad occuparsi della missione di recupero il pilota Frank Town (Dennis Quaid) che con il suo cargo dovra recuperarli e portarli in salvo.
La missione sembra di routine, insomma Town ne ha affrontate a decine nella sua lunga carriera, ma stavolta come spesso accade l’imprevisto è dietro l’angolo, una tempesta di sabbia investe l’aereo che incapace di prendere quota finisce per schiantarsi in pieno deserto.
Dopo qualche fisiologico momanto di panico il gruppo si rende conto che i soccorsi potrebbero non trovarli in tempo, ci si organzizza per affrontare le afose giornate e le fredde nottate offerte dall’inospitale deserto del Gobi, poi qualcuno ha un’idea, al contempo folle e geniale, utilizzare le parti della carcassa del cargo per costruire un rudimentale velivolo con cui raggiungere una zona abitata
In piena corsa all’oro Jeff Webster (James Stewart) e il suo socio Ben Tatum (Walter Brennan) decidono di sopperire alla richiesta di carne dei cercatori d’oro del Klondike trasportando una mandria di bovini in Canada, l’idea dei due mandriani è qeulla di raccimolare abbastanza soldi per comprare un ranch.
Una tribù di circa trecento Cheyenne viene confinata all’interno di una riserva dell’oklahoma che però si rivela inadatta a mentenerli in vita e ormai arida e senza risorse sfruttabili. Consapevoli che ben presto potrebbero morire d’inedia, e oramai certi che una fantomatica commissione governativa promessa dal governo non arriverà mai, la tribù si incammina percorrendo duemila chilometri per raggiungere le terre un tempo abitate dai loro avi.