Avatar 2: aperti botteghini e nuovo trailer

Se chiedeste a James Cameron, regista di Avatar 2 la via dell’acqua quanto è costato il suo film, come risposta avrete sicuramente “dannatamente costoso!” Sì, perché per eguagliare quantomeno i costi di produzione la pellicola dovrebbe raggiungere almeno i 2bilioni di dollari. Se dunque volete aiutare Cameron a ‘recuperare i soldi’ potete farlo da oggi perché sono stati già aperti i pre-ordini dei biglietti per l’uscita prevista il 14 dicembre. La battuta del recuperare la spesa era lecita, ma alla fine sappiamo che questo film sarà come già accaduto al predecessore, tanto amato dai fan (che non sono pochi) quanto odiato da chi non perderà mai la verve di fare battute al riguardo.

È arrivato il terzo e ultimo trailer, che anticipa l’epico assalto della RDA al clan Metkayina. Un sequel del film di maggior incasso di tutti i tempi, La Via Dell’Acqua è scritto e diretto ancora una volta da James Cameron, ambientato più di un decennio dopo l’originale Avatar, e segue la famiglia Na’vi di Jake e Neytiri mentre si proteggono da i vari pericoli su Pandora. Avatar: La via Dell’acqua ha già ricevuto due trailer che anticipano la straordinaria azione subacquea del sequel. Con l’apertura delle prevendite possiamo guardare anche il terzo trailer, aumentando esponenzialmente l’hype di chi lo aspetta ormai da tanti anni. Questa settimana, durante il Monday Night Football, è stato rilasciato il terzo e ultimo trailer di Avatar La Via Dell’acqua, successivamente condiviso dal canale YouTube ufficiale di Avatar. Il trailer offre un ultimo sguardo completo all’attesissimo sequel prima che arrivi nelle sale il mese prossimo, il 16 dicembre. Guarda il trailer qui sotto:

Fin dai primi giorni della campagna di marketing di Avatar: la via dell’acqua, era chiaro che il sequel di Cameron era incentrato su due concetti principali: l’acqua e la famiglia. Le straordinarie riprese subacquee del sequel, per la quale Cameron e la sua compagnia hanno dedicato molto tempo allo sviluppo di nuove tecnologie (diciamo pure troppo ma dai trailer pare che il tempo sia stato EGREGIAMENTE speso), si puà vedere pienamente nel trailer finale, così come i temi della famiglia nel film, che saranno la forza trainante del conflitto. Con Avatar: il trailer finale de La Via Dell’acqua che fa il suo ultimo annuncio al pubblico prima dell’uscita prevista il 14 dicembre in Europa anticipata di due giorni rispetto agli Stati Uniti prevista il 16. Ora non resta che tenere a bada la pazienza che seppur sia stata presente negli anni, quasi anche svanita, adesso si è riaccesa a pieno regime e scalcia.

 

BJ Novak da The Office a volto pubblicitario involontario

Se sei qui e conosci l’attore BJ Novak è probabilmente perché hai visto The Office e sai che interpreta il ruolo di Ryan, vedendo il suo faccione piazzato su qualcosa di improbabile siamo certi che questo ha scaturito la vostra curiosità. Dopo la sua ascesa grazie a The Office, di cui è stato anche sceneggiatore, a BJ Novak è capitato qualcosa di molto strano e tutto a causa di un errore. L’attore ha constatato di essere famoso nel mondo come volto del marketing di oggetti vari dell’uso quotidiano. Sembra quasi uno scherzo fatto da qualcuno dell’ufficio, se non proprio dal boss Michael che lo adorava al punto da pensare che potrebbe essere proprio lui l’artefice, ma questo non è uno scherzo, anzi l’attore ha mostrato sui social che la vicenda è reale.

Il suo volto è diventato pubblico in Uruguay per la pubblicazione di un kit truccabimbi, poi per un tagliacapelli cinesi, vari profumi svedesi e un sacco ed altre chicche che si trovano comunemente sugli scaffali come rasoi da barba o poncho. L’attore stesso ha chiarito esattamente perché il suo volto è diventato un fenomeno mondiale con una gamma incredibilmente vasta di prodotti che lo portano sulla confezione. Non si esclude che ci potrebbero essere altre migliaia di prodotti con la sua faccia, quindi la prossima volta che andate a fare compere aprite gli occhi perché potreste trovarlo sullo scaffale e poi li scatta l’acquisto.

La sua spiegazione è stata che una volta qualcuno ha creato un sito Web di pubblico dominio e usando una sua foto accidentalmente, da allora la sua immagine è diventata di pubblico dominio e può usarla chiunque. L’occasione di avere un volto celebre per pubblicizzare i propri prodotti, ad uso gratuito, ha fatto ovviamente gola a molti produttori di oggetti vari e così Novak si è ritrovato ad essere un pubblicitario suo malgrado. Probabilmente nel mondo è più famoso come modello della foto d’archivio che con il ruolo di Ryan in The Office. La verve di Novak è comunque la stessa del suo personaggio, infatti l’attore potrebbe imbastire una battaglia contro tutte le aziende che hanno usato la loro immagine e di far rimuovere il suo volto dal sito di dominio pubblico, ma l’attore ha ammesso su Instagram di essere “troppo divertito per fare qualcosa al riguardo“. Si diverte infatti a realizzare una sorta di rubrica dove mostra praticamente tutti gli oggetti in cui è stata piazzata la sua bella faccia. Alla fine alle aziende è bastato photoshop per trasformare la faccia di BJ Novak in un modello pubblicitario.

Chris Hermsworth parla dell’Alzheimer e della pausa dal lavoro

Un recente episodio di Limitless ha rivelato che Chris Hemsworth, il Thor della Marvel, è geneticamente predisposto a sviluppare il morbo di Alzheimer. “Non è un gene predeterministico, ma è una forte indicazione“, ha detto. “Dieci anni fa, penso che fosse più considerato determinante.” Essenzialmente, il suo corredo genetico include due copie del gene APOE4, una da sua madre e un’altra da suo padre. Secondo quanto riferito, questa combinazione porta ad un aumento del rischio di Alzheimer.

Non è come se avessi ricevuto le mie dimissioni“, ha poi detto, ma la star della Marvel si prenderà una pausa per un breve periodo dopo che l’esperienza delle riprese della serie lo ha portato ed sperimentare la propria mortalità e riflettere sulla vita. Le parole in merito a questa esperienza sono state “Ha davvero innescato qualcosa in me per volermi prendere una pausa e da quando abbiamo finito lo spettacolo, ho completato le cose che avevo già contratto per fare. Ora, quando finirò questo tour questa settimana, tornerò a casa e avrò un bel po’ di tempo libero sarà semplice: stare di più con mia moglie ed i bambini.

Limitless è uno show televisivo in sei puntate per National Geographic (disponibile su Disney+) che ha mostrato Hemsworth esplorare le potenzialità del corpo umano, essenzialmente è uno show che fa questo con tutti i suoi ospiti, con episodi dedicati alla scienza della longevità. Inizialmente la Disney ha chiesto all’attore se volesse eliminare le scene in cui scopre di essere predisposto per il morbo di Alzheimer, ma per Hermsworth non è stato un problema dimostrarsi vulnerabile. Infatti ha dichiarato che che dietro a questa decisione c’è uno scopo ben preciso “Guarda, mi piacerebbe fare da stimolo alle persone sul prendersi cura di se stessi e se questo dovesse bastare allora sarebbe fantastico“, ha poi concluso “l’importante è che questo non venga drammatizzato troppo trasformandolo in un messaggio negativo o troppo vittimistico“. Insomma ora l’attore si prenderà una pausa e tutto sommato chi se non lui può farlo? Indubbiamente ha lasciato intendere che questo non è un ritiro definitivo, quindi tutti i suoi fan potranno stare tranquilli nel suo ritorno. Certo è che ultimamente le notizie dallo showbiz non sono entusiasmanti, basti pensare al recente caso di Bruce Willis di cui ha parlato ultimamente Sylvester Stallone dichiarando cose non piacevoli ovvero che ormai l’attore non parlasse più. Speriamo che Chris possa godersi appieno la vita fino a quando lo desidera.

Netflix: Dave Bautista si fa avanti per Gears of War, bannato Chris Pratt

Il creatore di Gears of War Cliff Bleszinski ha espresso sul suo profilo twitter alcune idee per gli attori da scegliere nell’adattamento Netflix della famosissima serie di giochi a cui ha dato i natali. Seppur non coinvolto nella produzione dell’adattamento, si è comunque divertito a fare alcuni nomi graditi ed uno non particolarmente gradito. Oltre a Dave Bautista ci avrebbe visto bene nei panni di Marcus Fenix, Karl Urban noto alle cronache odierne per il ruolo di Butcher nella serie tv The Boys, mentre per Dom gli piacerebbe vedere un attore latino. Per Baird invece ha fatto due nomi: Ryan Reynold e Scott Porter. Infine, non so fino a quanto abbia scherzato, c’è un nome che proprio non vorrebbe mai vedere accostato a Gears of War, in nessun modo, ed è quello di Chris Pratt. Su questo qualcuno ha deciso di rispondergli e scherzarci molto sopra.

Ecco il trailer di Falla Girare in un futuro senza marijuana

Provate ad immaginare un futuro  dove la cannabis non esiste più. Qualcuno ha attentato alla produzione introducendo un virus che ha ucciso tutte le piantagioni di marijuana nel mondo estinguendo, quasi, la sua esistenza. Anche tutto il giubilìo scaturisto dall’utilizzo della cannabis ha portato via tutta la gioia che ne derivava. Ma un giorno accade l’impensabile, da qui il “quasi estinsta”: Natan (Giampaolo Morelli), un vanesio influencer, trova casualmente un maschio di cannabis ed ha una grandiosa idea per diventare ricco reintroducendo nuovamente la cannabis nel mondo. Per farlo però ha bisogno di aiuto e mette su una banda di debosciati per raggiungere l’ultima piantina femmina sopravvissuta, e produrre semi e venderli a un narcotrafficante. Ad ostacolare l’impresa ci sono due problemi: il primo è l’ubicazione della femmina presso i giardini botanici del Vaticano rendendo non poco complicato il furto della pianta; l’altro è la presenza di altri criminali decisamente più pericolosi della sua banda intenzionati a fare lo stesso. Un’action-comedy tutto italiano che mette insieme situazioni assurdamente esilaranti a scene di azione improvvisata condito tutto dalla convivenza più difficile dell’era moderna ossia quella tra influencer dal dubbio intelletto insieme ad intellettuali più forbiti.

Questi erano trailer e sinossi del nuovo film diretto ed interpretato da Giampaolo Morelli prodotto per Amazon Prime Video e con la partecipazione di un cast davvero esilarante: Ciro Priello e Fabio Balsamo dei The Jackal hanno dato prova di essere un duo ben affiatato e di saper creare molta ilarità. Ma oltre alle nuove leve ci sono anche gli inossidabili Michele Placido e Giovanni Esposito. Laura Adriani e Jun Ichikawa sono il tocco femminile che serve ad un film del genere, personaggi agli antipodi tra loro che si scontreranno su schermo. Infine un Leopoldo Mastelloni ad aggiungere goliardia in un film che sicuramente ne avrà in abbondanza. Come si legge il film sarà disponibile dal 25 novembre sulla piattaforma streaming di Prime Video.

Si prova in ogni caso ad alzare il tiro sulle produzioni italiane per anni bloccate in una scialberia che ha fatto, sì la storia del cinema cult italiano soprattutto della commedia, ma che sta invecchiando a vista d’occhio ormai. La demenzialità l’ha fatta da padrona, ma qualcosa di più elaborato anche in generi leggeri come questo è sicuramente qualcosa che si aspettava da tempo. Ricordiamo che i The Jackal produssero già un film intitolato “Addio Fottuti Musi Verdi” nel 2017 che potrete rivedere nell’attesa di questo.

Il tributo di Daniel Radcliffe per la scomparsa di Robbie Coltrane

L’attore protagonista di Harry Potter, Daniel Radcliffe, ha condiviso una toccante dichiarazione sulla morte di Robbie Coltrane, che interpretava il guardiacaccia di Hogwarts, Rubeus Hagrid. Il personaggio di Hagrid era un alleato di Harry, riconoscibile per le sue dimensioni incredibilmente grandi e il suo accento allegro. Nel mondo della storia, Hagrid non è riuscito a finire la sua educazione a Hogwarts e quindi gli è stato impedito di usare la magia, ma ha comunque svolto un ruolo importante nella facoltà di Hogwarts come guardiacaccia, giardiniere e braccio destro di Silente (Michael Gannon).

Sebbene i film di Harry Potter si siano conclusi nel 2011, il franchise continua a occupare un posto speciale nel cuore degli spettatori e degli attori coinvolti. Dopo aver lavorato insieme per così tanti anni, il cast di Harry Potter condivide un legame significativo tra loro, come evidenziato dal recente speciale della reunion per il 20° anniversario di Harry Potter. Nei film, Harry e Hagrid erano molto vicini, una dinamica che ha portato fuori campo tra Radcliffe e Coltrane. Radcliffe ha rilasciato una dichiarazione condivisa con Deadline sulla morte di Coltrane. Molti degli attori bambini che hanno interpretato gli studenti hanno avuto solide carriere da adulti, mentre molti degli attori che hanno riempito lo staff di Hogwarts sono purtroppo deceduti, tra cui l’attore Snape Alan Rickman, l’attore di zio Vernon Richard Griffiths e ora Coltrane. Coltrane aveva 72 anni ed è sopravvissuto ai suoi due figli. Leggi i commenti completi di Radcliffe di seguito.

“Robbie era una delle persone più divertenti che abbia mai incontrato e ci faceva ridere costantemente da bambini sul set. Ho ricordi particolarmente affettuosi di lui che teneva alto il morale sul Prigioniero di Azkaban, quando ci nascondevamo tutti dalla pioggia torrenziale per ore nella capanna di Hagrid e lui raccontava storie e scherzava per tenere alto il morale. Mi sento incredibilmente fortunato di aver avuto modo di incontrarlo e lavorare con lui e sono molto triste per la sua morte. Era un attore incredibile e un uomo adorabile”.

La relazione tra Hagrid e Harry è più che tenera, è uno strumento narrativamente utile che ha spesso guidato la trama. Hagrid ha spesso svelato segreti sugli animali magici e sulle azioni dello staff di Hogwarts a Harry, Hermoine (Emma Watson) e Ron (Rupert Grint), suscitando la loro curiosità e ispirandoli a esplorare ciò che non conoscono. L’affascinante battuta del personaggio “Non avrei dovuto dirlo”, ha preceduto Harry e la banda che si sono diretti verso una malizia ben intenzionata. Sebbene vagamente responsabile dell’incoraggiamento del trio ad intraprendere avventure pericolose, Hagrid vedeva Harry ei suoi amici come il gruppo retto, dignitoso e morale che erano. Coltrane mancherà moltissimo a Radcliffe e al resto del fandom di Harry Potter in tutto il mondo.

Il trailer di V/H/S 99 rivela il ritorno terrificante del franchise horror

Il trailer ufficiale in uscita per V/H/S/99 segna il ritorno del franchise di antologia horror con filmati trovati. L’ultimo capitolo della serie V/H/S uscirà il 20 ottobre e porterà ai fan del franchise tutti i nuovi orribili racconti legati alla classica estetica VHS. Anche se sembrava che i giorni dell’orrore dei filmati trovati fossero ormai alle spalle, sembra che le persone non abbiano ancora finito con l’esperienza dell’orrore portatile.

Dato che il più recente della serie, V/H/S/94, è stato il rilascio più visto di Shudder del 2021, era solo questione di tempo prima che un sequel venisse realizzato. La quinta puntata della serie V/H/S segue le orme dei film precedenti, tranne che questa volta con l’aiuto degli scrittori horror Maggie Levin, Johannes Roberts e molti altri. Con cinque nuove storie terrificanti, gli spettatori potranno vivere un’intera nuova serie di horror mentre la serie fa il suo ingresso nel nuovo millennio. Con meno di un mese rimanente alla sua premiere, Shudder ha rilasciato il trailer di V/H/S 99. Ambientato sulle note di “Larger Than Life” dei Backstreet Boys, il video offre uno sguardo al ritorno del franchise antologico di film horror, con una varietà di nuove storie brutali e terrificanti. Guarda il terrificante trailer qui sotto:

È difficile parlare di franchise horror senza entrare nell’altra serie di uscite horror di ottobre. Il riavvio di Interview with the Vampire di Anne Rice ha dato il via al mese dell’orrore, aprendo la strada all’uscita dell’ultimo film Hellraiser di David Bruckner di The Night House. Per quanto il mese più pesante sembri essere, i colpi pesanti devono ancora essere visti, con la fine del tempo di David Gordon Green con Michael Myers che assumerà la forma di Halloween Ends, che uscirà il 14 ottobre. Il mese arriva anche per concludere con alcune altre uscite horror, la più notevole delle quali è Cabinet of Curiosities di Guillermo del Toro, un’altra serie antologica destinata a abbellire Netflix a partire dal 25 ottobre.

Sarà interessante vedere come V/H/S/99 combini i filmati ritrovati con l’angoscia di Y2K, tuttavia la combinazione da sola dovrebbe eccitare i fan del genere horror del ritorno al passato. Non c’era alcuna menzione diretta di Y2K nel trailer, tuttavia la descrizione del trailer che menziona un salto nel “nuovo millennio infernale” lascia poco all’immaginazione. Che si tratti di un tema distinto o meno, sarà bello vedere un ritorno al passato di un genere classico coinvolto in quello che dovrebbe essere un ottobre carico di orrore quando V/H/S/99 debutterà su Shudder il 20 ottobre.

David Harbour sarà un Babbo Natale abbastanza violento

David Harbour ha indossato l’iconico abito rosso foderato di pelliccia di Babbo Natale, ma al di là delle apparenze, il suo personaggio è tutt’altro che tradizionale, come apprendiamo presto dal suo potente colpo di testa nel trailer di Violent Night (Una notte violenta e silenziosa). Il Santo Natale di Harbour vuole rendere giustizia a coloro che sono nella sua “lista dei cattivi“, che, in questa occasione, sono un gruppo di mercenari che tentano di rubare milioni la notte prima di Natale. Diretto dal regista norvegese Tommy Wirkola da una sceneggiatura originale degli sceneggiatori di Sonic the Hedgehog Pat Casey e Josh Miller, il film è interpretato anche dal vincitore dell’Emmy John Leguizamo, Cam Gigandet, Alex Hassell, Alexis Louder, Edi Patterson e Beverly D’Angelo.

Parlando con IGN del suo ultimo progetto, Wirkola ha ammesso di aver tratto ispirazione da un altro famoso film d’azione festivo. Sì, conosci quello. “Ovviamente, Die Hard ha avuto una grande influenza”, ha detto. “E per me, [John] McTiernan, proprio come regista, è uno dei miei registi preferiti, e cerchiamo di rendere omaggio e onorare quel film il più possibile. E poi cerchiamo di fare la nostra cosa e basato su quello. La nostra storia pazza.”

Per quanto riguarda il suo protagonista, Wirkola ha aggiunto: “[Harbour] ha una grande fisicità e voleva davvero allenarsi per farlo e fare l’azione da solo, per abbracciarlo. E come sappiamo, come quello che [i produttori di Violent Night] 87North hanno fatto con [Bob] Odenkirk e Nessuno, o anche quello che ha fatto David Leitch con John Wick e Atomica Bionda anche lui voleva davvero farlo. E senza rovinare nulla, il retroscena di Babbo Natale gioca in qualche modo sul modo in cui si è allenato. Ed è andato davvero all in. Harbour è un attore che dà tutto e penso davvero che vedrai che ha fatto qualcosa di speciale“. Violent Night esce nei cinema il 2 dicembre.

L’attore divenuto famoso grazie alla serie tv Stranger Things, che ha dato quindi una bella spinta alla sua carriera, si cimenterà in questo Babbo Natale insolito pronto a punire per davvero i cattivi. Come? Questo lo scopriremo soltanto dopo averlo visto anche se dal trailer e dalle prime immagini possiamo notare che il film non manterrà un tono completamente serio e sarà un action movie stile Die Hard, proprio come lo stesso Harbour ha sottolineato nell’intervista. Una parte violenta e super adrenalica, mista a sagacia faranno di questo film sicuramente qualcosa di memorabile.

Super Mario Bros: ecco il nuovo trailer del film

Da quando è stato annunciato per la prima volta nel 2018, ci sono state molte speculazioni su come sarebbe esattamente un film di Super Mario supportato da Nintendo. Il clamore che circonda il primo grande film animato dell’idraulico italiano è salito alle stelle questa settimana quando Nintendo ha svelato il primo poster ufficiale di Super Mario Movie, lanciando i fan nel bel mezzo del Regno dei Funghi.

Ora, gli amanti di Mario sono ancora più impazziti dopo essersi rifatti gli occhi sul primo teaser trailer del film. I fan adorano ciò che hanno visto finora, con una scritta: “OH MIO DIO SEMBRA ESTREMAMENTE PERFETTO“. Un altro ha detto: “Wow! Il trailer di Mario Movie sembrava fantastico! Non vedo l’ora di vederlo al cinema“, mentre un terzo ha aggiunto: “Ho appena visto il trailer di Mario e sembra abbastanza a posto! Penso che sarà divertente film per famiglie“. Una proiezione in anteprima del trailer del Nintendo Direct è andata in onda in diretta questa sera (6 ottobre) sul canale YouTube ufficiale dell’azienda.

Animato da Illumination, il film di Super Mario vede Chris Pratt nei panni di Mario e Charlie Day nei panni di Luigi. Quando questa scelta di casting è stata annunciata per la prima volta, c’è stata una forte reazione negativa sul fatto che Chris Pratt e Charlie Day siano stati scelti per i fratelli idraulici, dal momento che nessuno dei due è italiano. Sperando di mettere a proprio agio la mente delle persone, il produttore Chris Meledandri ha assicurato ai fan: “Quando le persone ascoltano la performance di Chris Pratt, le critiche svaniranno. Forse non del tutto: le persone amano esprimere opinioni, come dovrebbero. Non sono sicuro che questa sia la difesa più intelligente, ma come persona che ha origini italoamericane, sento di poter prendere quella decisione senza preoccuparmi di offendere italiani o italoamericani… penso che lo faremo stare bene.

Questo però non dovrebbe scalfire noi italiani perché alla fine il nostro doppiaggio sarà quello adeguato al personaggio, si spera, lasciamo dunque agli americani il problema di crucciarsi sulla questione anche se effettivamente avrebbero potuto scegliere qualcuno con un accento più marcato. Ricercare comunque la perferzione in un film destinato ai bambini e che sarà doppiato in tutte le lingue del mondo è sicuramente una questione inutile, piuttosto uniamoci alla gioia di veder finalmente realizzato un film animato di Super Mario sperando sia all’altezza dell’iconico personaggio del mondo videoludico che ha fatto la fortuna di Nintendo.

L’addio a Bruno Arena: il comico che non ha mai perso il sorriso

Bruno Arena, noto comico, cabarettista e attore, è morto a 65 anni. A comunicare la notizia, suo figlio Gianluca, che ha postato sui social un dolce addio per suo padre. Si è spento il sorriso di un uomo che ha trasformato le sue sofferenze in punti di forza: un sorriso rimasto sempre acceso, nonostante il grave aneurisma, che lo colpi circa dieci anni fa a cui segui un lungo coma e una degenza altrettanto lunga. Una ripresa lenta, che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, lontano dal palco, dal pubblico, dal rumore degli applausi.

 

Continuava a sorridere Bruno Arena, continuava a fare ironia, sugli altri e su sè stesso: il suo aspetto fisico in primis, costituiva un suo punto di forza. Le cicatrici sul suo volto, segno di un terribile incidente che gli costò la perdita parziale della vista, hanno costituito le strade su cui il cabarettista ha costruito la sua ironia, la sua vis comica. Nonostante gli impedimenti, ha sempre continuato a sorridere e a mostrarsi in pubblico, agli eventi, insieme al suo compagno di viaggio, il fedelissimo amico Max Cavallari, l’altra metà del duo.

 

I due comici, si conobbero a Palinuro, in Cilento e facendo una passeggiata in spiaggia, decisero di formare un duo comico che prese il nome di “Fichi D’India” in onore delle piante che c’erano li nella bellissima costiera cilentana. Bruno aveva lavorato precedentemente come animatore turistico, per cui aveva già intrapreso la strada del cabaret, ma insieme al suo collega e amico, è sbocciato. I due, hanno partecipato a diversi programmi televisivi, passando da “La sai l’ultima?” a “Zelig”, fino a diventare personaggi di rilievo e comici amati da tutto il panorama televisivo italiano.

Nel ruolo di attori di cinema, hanno partecipato a diversi film, di cui uno dei più importanti è Pinocchi di Benigni, in cui hanno interpretato “Il gatto e la volpe”. Un duo inseparabile, che ha trascorso la vita a ridere e a far ridere. E solo ora che il sorriso di Bruno Arena si è spento, che anche ai comici scende una lacrima: cosi il suo collega e amico del cuore, la metà del duo, il fratello scelto, ha salutato il cabarettista.

“Ora farai ridere i grandi lassù? Ti amerò sempre”. Poche parole ricche di emozione, che commuovono chiunque abbia conosciuto direttamente o indirettamente Bruno Arena. La sala principale degli studi di Zelig, porterà il suo nome.

Supersex: la nuova serie tv ispirata a Rocco Siffredi con Alessandro Borghi

Supersex, è la serie tv ispirata alla vita del pornodivo Rocco Siffredi, interpretato da Alessandro Borghi. Prodotta per Netflix da Lorenzo Mieli e Matteo Rovere, la serie si articola in sette episodi che racconteranno l’evoluzione del personaggio di Rocco Antonio Tano, in arte Rocco Siffredi. Un personaggio complesso il suo, discusso, condannato e osannato allo stesso tempo. Un personaggio erotico, che ha costruito sulla sua sessualità il suo impero, un impero che ha ispirato diverse altre figure nel mondo del porno e non solo. Un aspetto particolare questo, che viene centrato nel film, insieme all’evoluzione del personaggio in sé.

 

Rocco che non riesce ad amare, almeno apparentemente, se non attraverso il suo corpo e la sua fisicità. Rocco che è promiscuo, e divino allo stesso tempo. Un giovane che è vive la sua vita nella costante esaltazione della sua sessualità, che però offusca la sua anima. E’ in quelle 7 puntate, che il suo personaggio dovrà imparare a conciliare la sua parte oscura con la sua parte emozionale. Supersex, non è solo il racconto del successo di un personaggio, ma di come questo personaggio abbia trasformato la sua velleità in un’arte, e di come questa sua fortissima predisposizione sessuale, sia poi diventata il suo punto di forza, ma anche il suo punto di debolezza.

Riuscire a dire “ti amo”, riuscire a verbalizzare un sentimento, che è effettivamente forte e che è svincolato per certi aspetti dalla fisicità e dalla sessualità, rappresenta il passaggio più importante di questa mini serie. Supersex è una vera e propria full immersion, nella vita di un personaggio singolare, che però viene letta attraverso una moltitudine di aspetti. La tematica affrontata è estremamente contemporanea: l’universo maschile in particolare, si racconta maggiormente attraverso la sessualità. Supersex, ci permette di analizzare la realtà umana, il tessuto umano, spingendoci a porci delle domande, ovvero: “Possiamo ancora conciliare l’aspetto fisico e l’aspetto emotivo”?

 

Quella che per il protagonista costituiva una difficoltà, rappresenta una possibilità di analisi per lo spettatore che si immerge nella serie per traslarla nella contemporaneità. Rocco Siffredi, è interpretato da Alessandro Borghi, che nellqa suan carriera si è trovato sempre a confrontarsi con ruoli imponenti, che richiedevano non solo interpretazione, ma anche una spiccata fisicità. L’attore è affiancato da altri importantissimi attori del panorama cinematografico italiano, tra cui Jasmine Trinca, Adriano Giannini e Saul Nanni. Un racconto che prende spessore, da quando Rocco era un ragazzo, attraverso tutta sua evoluzione che l’ha portato a diventare una star.

The Big Bang Theory: in attesa del Revival della serie

The Big Bang Theory, compie 15 anni dalla sua prima messa in onda. La sit-com, ha appassionato milioni di spettatori, diventando iconica. Bill Prady ha rilasciato un’intervista alla Entertainment Weekly, spiegando che quello che impedirebbe un eventuale revival, è il finale, assolutamente perfetto. La sit-com, si è conclusa nel modo in cui doveva concludersi. Ogni personaggio ha trovato la sua quadratura, nella dinamica di un’evoluzione avvenuta stagione dopo stagione. The big Bang Theory, è una lunga bellissima storia, di cui è stata letta anche l’ultima pagina.

 

E’ dunque difficile immaginare un sequel, senza turbare il perfetto equilibrio della storia. Il produttore, ha dichiarato di essere emozionato alla sola idea di tornare sul set e di ricominciare a scrivere e ad immaginare di ritornare nelle vite dei personaggi. La serie si è conclusa nel 2019, quindi tre anni fa. Dunque, si ipotizza che potrebbe ripartire dall’anno successivo. Si è fantasticato su come potrebbe comportarsi ogni personaggio in piena pandemia: tutti (a parte Penny) sono scienziati e dunque, potrebbero affrontare la situazione da scienziati ed esperti; Shaldon Cooper in particolare, con la sua fobia dei germi e Bernardette che è di fatto una microbiologa.

Potrebbe essere interessante leggere l’evento pandemico attraverso lo sguardo dei sei personaggi della serie, e osservare le dinamiche dettate dallo stato di lockdown, che li costringerebbe a stare sempre in casa. E’ dunque possibile immaginare un revival di The Big Bang Theory per diverse ragioni: inoltre, come la maggior parte dei revival, è atteso da tutti i fan e sarebbe sicuramente accettato da tutti gli attori della serie, che hanno lavorato fianco a fianco per anni, sostenendosi l’un l’altro.

Quando sono entrate a far parte della sit com i personaggi di Bernardette ed Amy, i colleghi che avevano cachè da capogiro, hanno scelto di fare un passo indietro e di ridurre il loro budget, per favorire quello delle new entry. Un gesto notevole, che ha suggellato una collaborazione proficua e un’amicizia che è durata nel tempo.

 

In una recente intervista, Kaley Cuoco, che interpreta il personaggio dell’aspirante attrice Penny, ha dichiarato di attendere un sequel e di essere disposta a cominciare subito le riprese. I quattro scienziati nerd, protagonisti della storia, sono anche quattro amici: Shaldon, vive con Leonard e lo costringe a firmare un contratto che chiama “Patto tra i coinquilini”. I due spesso litigano, anche se alla base c’è stima e affetto. Raj è indiano e non riesce a parlare con le donne, mentre Howard vive con la madre anche se ha superato i 30 ed ha con lei un rapporto di dipendenza. Le donne sconvolgeranno l’equilibrio della storia, rendendola ancor più comica e avvincente e chissà come potrà continuare.

Quasi orfano: il film con Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini

Quasi orfano, è un film appartenente al genere della commedia, con Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini come protagonisti. La pellicola è una commedia brillante, diretta da Umberto Carteni e prodotta dalla 01 Distribution. La pellicola racconta di una coppia, Valentino e Costanza, interpretati rispettivamente da Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini. I due hanno creato un brand di design affermandosi con successo nell’ambiente. Valentino, è riuscito ad affermarsi come designer, ideando delle sedie molto particolari, spinto da sua moglie che lo ha sempre spalleggiato e sostenuto nella sua carriera.

 

I successi hanno spinto l’uomo ad allontanarsi dalla sua famiglia, fino a rinnegarla e a dichiararsi orfano. Il film, affronta una tematica estremamente delicata ed attualissima, quella delle origini, che sono l’identità, ma che spesso vengono nascoste per vergogna, per ignoranza, per paura di non essere accettati. Si impara dunque ad indossare un abito, quello scelto dalla società, fatto di formule precise, di schemi e di clichè. Quasi orfano, è un film che espone una problematica urgente, attraverso il sarcasmo e l’ilarità, attraverso l’equivoco e la leggerezza.

 

Il protagonista, decide di tagliare i rapporti con la sua famiglia, per seguire la sua carriera a Milano. In Puglia, il B&B di famiglia, è il meno quotato su Trip Advisor e rischia il fallimento. Ecco perché il fratello Nicola, chiede a Valentino un supporto economico per risollevare le sorti dell’azienda. Tutto cambia quando la famiglia decide di presentarsi a sorpresa a Milano, mettendo in imbarazzo Valentino, che aveva dichiarato di non averla una famiglia. Cosi, si scopre che invece Valentino è un Tarocco. Poco dopo, l’uomo verrà investito da un’auto e perderà la memoria. Dimenticherà di essere un Tarocco, di essere sposato con Costanza, di essere diventato un noto designer. Questo particolare cambiamento della vicenda, porterà una serie di altri cambiamenti.

 

Quasi orfano, è un film sulla famiglia, è un film sulle origini, sul recupero dei rapporti familiari, sull’amore, sull’identità. E’ una delle pochissime volte in cui l’attore protagonista, Riccardo Scamarcio, indossa una veste comica. Spesso, ha ricalcato la falsa riga dell’attore drammatico, come in Mine Vaganti, L’uomo perfetto e Italians, passando anche per il noir, con Romanzo Criminale, il Testimone Invisibile. In realtà, Riccardo Scamarcio è molto conosciuto come comico, noto per le sue imitazioni. I questo film dunque, ritrova una naturale parte di sé, del suo carattere ilare e comico, che si rispecchia nella trama e nell’interpretazione degli altri protagonisti, tra cui Nunzia Schiano, nel ruolo della madre.

 

Murder Mistery: il film visto da 31 milioni di spettatori

Murder Mistery è un film che promette di diventare un colossal: a pochissime ore dal lancio sulla piattaforma di Netflix, il numero di spettatori era già da capogiro. Un film Thriller, girato interamente in Italia, tra la costa ligure e il lago di Como. Pellicola avvincente, interessante, dalla struttura solida. La penna è quella di Vanerbilt, che si è confermato come sceneggiatore di successo per l’industria cinematografica. Il cast è assolutamente notevole: Adam Sandler e Jennifer Aniston, due stelle americane, amate dal grande pubblico.

 

In Murder Mistery il protagonista è Nick Spitz, un poliziotto di New York, che ambisce a diventare detective. Nonostante i suoi sforzi no supera i test per ben tre volte. Per non deludere sua moglie Audrey, che attendeva con ansia la promozione di suo marito, Nick mente e le confessa di aver superato il test. Pur non avendo a disposizione l’aumento che gli sarebbe stato garantito dal grado di detective, Nick, organizza comunque un viaggio, la luna di miele promessa da tantissimi anni a sua moglie. L’agente risparmia il più possibile, per realizzare il sogno della sua amata, e i due partono. In aereo, la Audrey, conosce un uomo, un nobile inglese di nome Charles Cavendish, che invita la coppia a salire su uno yatch per un paio di giorni per partecipare alle nozze di suo zio.

 

La proposta appare azzardata a Nick, ma alla fine, l’uomo decide di assecondare la moglie e i due salgono a bordo. Sullo yatch, conosceranno gli sposi, e diversi parenti e amici della coppia. Durante il ricevimento però, lo zio, alza il calice e annuncia che la sua eredità andrà a sua moglie, interamente, motivando questa sua scelta con l’egoismo dei parenti e il loro attaccamento al denaro. Immediatamente dopo l’annuncio, le luci si spegneranno e immediatamente dopo, lo zio verrà trovato sul pavimento con un pugnale nel petto.

 

La polizia inizierà ad indagare sul caso, ma le indagini, conducono proprio alla coppia di americani, che vengono accusati sa tutti i parenti, essendo gli unici estranei. Da questo momento, Murder Mistery, assumerà una vena comica, che è poi tipica della penna dello sceneggiatore. Il thriller che porta a scoprire come nei gialli che Audrey tanto ama l’assassino, si mescola ad un sapore comico, esilarante, che smorza la parte oscura, mettendo in risalto il carattere ilare dei due protagonisti e la forza della loro unione. I due attori sul set, hanno mostrato grande empatia e feeling, e anche per questo, Murder Mistery, è da considerarsi un film di successo.