L’idea del regista Cristiano Barbarossa nasce dall’intento di portare a conoscenza della più vasta platea possibile una delle iniziative sociali più incredibili e artisticamente coinvolgenti mai allestite in campo internazionale e che vedono sei giorni a settimana una mole impressionante di giovanissimi, si parla di oltre 250.000 ragazzi provenienti dalle zone più disagiate e disastrate del Venezuela, impegnarsi in intense sessioni di studio di musica classica.
Sistema di orchestre infantili e giovanili del Venezuela (Sistema Nacional de Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela) questo è il nome di questo progetto didattico-artistico a sfondo sociale che intende sopperire alle grandi lacune di uno dei paesi più ricchi a livello di materie prime minerarie e petrolifere e tra i più poveri e disastrati del Sudamerica, con intere comunità che vivono in sconfinate e desolanti baraccopoli con un altissimo tasso di violenza e scontro sociale che spezza il paese in due, con poveri da una parte e ricchi dall’altra con una netta separazione rappresentata da quartieri dove vive la popolazione più agiata superprotetti e inaccessibili.
