
A. (Willem Dafoe) è un regista intento ad ultimare il film di una vita che racconta la storia d’amore, fratellanza ed amicizia di tre personaggi, suo padre Spyros (Michelle piccoli), sua madre Eleni (Irène Jacob) e Jacob (Bruno Ganz), migliore amico della coppia nonchè innamorato da sempre di Eleni.
Mentre seguiamo il regista intento a transitare in Italia negli studi di Cinecittà per dare gli ultimi ritocchi alla sua pellicola che va ormai prendendo forma, sullo schermo seguiamo le vicissitudini di Spyros che torna in Russia proprio nel giorno della morte di Stalin per riprendere Eleni con lei fuggire oltreconfine, ma il loro incontro sarà bruscamente interrotto, il tempo di un fugace rapporto in cui concepiranno loro figlio ed entrambi finiranno arrestati e nuovamente separati.
Nel frattempo Jacob resta accanto ad Eleni, mentre Spyros è andato in America in cerca di fortuna, quando Jacob ed Eleni riusciranno a lasciare la Russia Eleni deciderà di andare in America in cerca di Spyros e Jacob rinuncerà a rientrare in Israele per seguirla, ma quello che Eleni troverà in America non sarà ciò che si aspettava…


20 aprile 1945, Adolf Hitler (Bruno Ganz) compie cinquant’anni, compleanno che coniciderà con l’inizio della fine per il dittatore tedesco, la Germania nazista e tutto il terzo Reich. Periodo di massima follia e sfrenata ambizione per il Fuhrer che porterà la Germania sull’orlo del collasso e l’esercito tedesco verso un’inevitabile disfatta.
Rosalba (Licia Maglietta), una casalinga pescarese insoddisfatta della vita e del tran tran familiare, sposata con Mimmo (Antonio Catania), marito poco attento ed emotivamente gretto, approfitta di una gita in pullmann organizzata per visitare Paestum, per una fuga verso il sogno romantico di ogni donna, la suggestiva Venezia.