Stranger Things: la quinta e ultima stagione è in arrivo su Netflix

Stranger Things, è una serie di successo, una delle più viste della piattaforma streaming. Nel racconto, si mescolano una serie di elementi della cultura degli anni ’80 e ’90, con la fantascienza e il paranormale. Le prime stagioni della serie, hanno presentato i personaggi, le relazioni, la presenza di una realtà oscura, “Il sottosopra”, in cui vivono mostri che attraverso alcune porte, entrano in connessione con il mondo reale. La particolarità di questa serie, è data dai personaggi e dalla componente fantascientifica, che impreziosisce e affascina. Gli ultimi due capitoli della quarta stagione, hanno raggiunto numeri da record sforando tutti i raitings.

 

E’ in questa quarta stagione, che si scopriranno diverse verità: alcuni personaggi, la cui vita è rimasta sospesa nei precedenti capitoli, verranno completamente eliminati, o di contro sopravviveranno. E’ stata questa la questione centrale, ampiamente dibattuta anche dagli stessi sceneggiatori di Stranger Things, i fratelli Matt e Ross Duffer, che intanto hanno annunciato che l’epico finale, è previsto per l’anno 2024. Un’attesa necessaria, dettata dalla pandemia, che ha impedito le riprese dell’ultima parte della serie più amata di tutti i tempi. Sono moltissime le domande che riguardano il finale e la sorte dei 4 amici, ormai cresciuti della cittadina di Hawkins.

I creatori di Stanger Things, hanno spiegato che ci sono dei personaggi, che non torneranno nella stagione finale: tra questi il dottor Brenner, che era stato visto in fin di vita. Il suo personaggio è definitivamente morto, cosi come il personaggio di Eddie Munson, che si sacrifica, dandosi in pasto ai pipistrelli, per salvare il resto del gruppo. E’ in bilico la vita di Max, che si era offerta di affrontare Vecna, e che viene ipnotizzata e ferita gravemente. Max, resta in coma, riportando diverse contusioni: è stata salvata da Undici, ma resta in una sorta di delicato bilico, sospesa, tra la vita e la morte.

 

E’ possibile però, che nell’epico finale, alcuni personaggi vengano uccisi: è quello che ha suggerito Milly BobbY Brown, interprete del personaggio di Undici, che ha spiegato che i personaggi sono davvero troppi, e che i creatori della serie, si sono mostrati troppo sensibili. Il suggerimento dunque, è uccidere di più, calcando la falsariga del “Trono di spade”. Matt e Ross Duffer, hanno risposto che Hawkins non è Westeros, e che la morte deve sempre essere spiegata. L’attesa di più di un anno, sarà dura per i fan, che attendono la conclusione, l’epico finale.

Shannon Purser parla della grassofobia nel cinema

L’attrice Shannon Purser, rivendita il diritto ad una rappresentazione reale dei corpi, al cinema e in tv. “Apparire per come si è”, in carne, in sovrappeso, mostrando senza pudore il proprio corpo, valorizzando al contrario il proprio essere, anche nel proprio lavoro. A rivendicare questo diritto è la giovane Shannon Purser, interprete didi Bar Holland in Stranger Things e di Ethel Muggs in Riverdale, che ha condannato Hollywood e la macchina cinema, che da sempre predilige attori normodotati, in quadrati in un preciso standard di bellezza.

 

La Purser, che ha aizzato questa polemica, ha dato voce a diverse altre attrici con una fisicità importante, che hanno citato esempi di attrici magre, a cui è stato affidato il ruolo di grassone. Hollywood boicotta queste fisicità, direzionandosi sempre verso attrici longilinee, che trasforma anche per l’interpretazione di ruoli di donne in carne. Il primo e più importante esempio è quello di Emma Thompson, attrice statunitense, a cui è stato affidato il ruolo della signorina Trinciabue nel remake di “Matilda sei mitica”, che sarà trasmesso su Netflix.

 

L’attrice, ha indossato una tuta ingrassante per interpretare quel ruolo, cosi come moltissime altre attrici in passato che hanno interpretato ruoli di personaggi in sovrappeso. E’ accaduto a Renee Zellweger che ha indossato una tuta ingrassante, a Courtney Cox, che ha interpretato Monica grassa in Friends, e a diverse altri attrici, che sono considerate iconiche e quindi più versatili e adatte all’interpretazione di diversi ruoli, anche quello di una grassona.

Molte attrici grasse, non vengono considerate dall’industria cinematografica, e molte, scartate a apriori, hanno dato man forte all’attrice venticinquenne Shannon Purser, per rivendicare i loro diritti. Le attrici over size di talento, rivendicano dunque il loro talento, la loro bravura, la centralità in una pellicola, la possibilità di restare se stesse, pur continuando a svolgere il proprio lavoro.

Il corpo, non dovrebbe costituire un limite, né per le donne over size, né per i disabili, né per le persone di colore. Queste attrici hanno avuto il coraggio di urlare i loro diritti e di farli valere: non solo per rivendicare la loro fisicità, ma anche e soprattutto per rivendicare la loro bravura. E’ importante che non esistano differenze in questo mondo, ma solo scelte dettate dal ruolo, ma che almeno quando il ruolo stesso lo richieda, venga scelta un’attrice che è effettivamente in carne e non un’attrice magra in costume. Bisogna dunque cambiare questa tendenza e bocciare la grassofobia, nel cinema e no solo.