Lo squalo, tutti i film

Jaws

The Horror Zone oggi vi porta al mare, per una simpatica gitarella a base di fameliche fauci e letali predatori marini, oggi infatti ci occupiamo del cult Lo squalo e della quadrilogia di pellicole dedicate ad uno degli spauracchi cinematografici e non solo, piu famosi di sempre, il famigerato squalo o pescecane che dir si voglia.

E’ il 1975 quando nelle sale americane approda Lo squalo di Steven Spielberg, il giovane cineasta reduce dai succesi del suo esordio sul grande schermo con il thriller Duel, si ritrova per le mani un bel budget sostanzioso gentilmente fornito dagli Universal Studios e il best seller di Peter Benchley Jaws, ispirato ad una serie di incomprensibili attacchi di squali sulle coste del New Jersey nel luglio del 1916.

3D mania: Tinto Brass, Cameron e la storia del 3D

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Che Tinto Brass ami la provocazione non è una novità, così dopo qualche pellicola non propriamente memorabile e un periodo di inattività, seguendo l’esempio del collega Dario Argento con il suo progetto di un Profondo Rosso 3D, che pare sia naufragato, afferma in questi giorni di voler girare il primo film erotico italiano in 3D, rivisitando il mito dell’imperatore romano Caligola, cavalcando l’onda del successo dell’Avatar di Cameron, e che Brass ha già ribattezzato Chiavatar.

Ma questa storia del 3D pruriginoso l’avevano già lanciata i cinesi qualche mese fa con il progetto di un porno 3D accampando il primato di primo progetto del genere, quando in realtà sembra che il primo film softcore che abbia utilizzato questa tecnica sia americano e risalga addirittura al 1969. Certo Brass parla di film erotico, non pornografico, ma bisogna ammettere che in alcuni degli ultimi lavori del regista, il confine si è dimostrato alquanto labile.

Cinema 3D: il futuro è in tre dimensioni?

Prima di tutto una premessa il tanto famigerato ed esaltato cinema 3D non è che una nuova veste Hi-tech di una tecnica che in America aveva già fatto il suo tempo, parliamo degli anni ’50, ed è stata rispolverata da qualche tempo per far da cornice ai nuovi effetti speciali computerizzati ed al cinema digitale e per qualche maligno alla sempre più scarsa qualità di copioni ed idee delle ultime produzioni made in Hollywood.

Prima di tutto il vecchio 3D utilizzava un paio di occhiali in plastica o cartone dotati di due lenti colorate, una rossa e una blu che ingannavano l’occhio suggerendogli delle coordinate virtuali al fine di percepire  la profondità delle immagini, questi occhialini divenuti un icona del cinema americano di qualche decennio fa, si sono evoluti di pari passo con il digitale e ad oggi gli.occhiali sono diventati degli strumenti altamente tecnologici, in alcuni casi dotati addirittura di lenti LCD, che lavorano in sinergia con un proiettore speciale, speciale come le nuove cineprese 3D per cui impazziscono registi come James Cameron e Robert Zemeckis. cineprese che utilizzano due obiettivi che lavorano in contemporanea per riprendere due punti di vista diversi sfruttando al meglio la vecchia tecnica tradizionale.