La volpe e la bambina, recensione

La voce narrante di una donna ci racconta di una bambina (Bertille Noël-Brunea) che in un giorno d’autunno al ritorno da scuola, camminando ai margini di una foresta tra le montagne, incontra una volpe intenta a dar la caccia ad una imprendibile talpa, guardandola ne rimane affascinata a tal punto da volerla avvicinare, ma l’animale spaventato si darà alla fuga.

Arriva l’inverno e la ragazzina determinata a trovare la volpe si avventura in mezzo alla neve scoprendone le tracce, ma accorgendosi anche di un sin troppo vicino branco di lupi, spaventata la la bambina corre trafelata verso casa finendo per ferirsi ad una gamba. Così costretta per il resto della stagione a rimanere in casa si consola con un libro sulle volpi regalatogli dai genitori su cui fantasticare.

Nel frattempo la volpe affronta il periglioso inverno scampando ad un affamato predatore, incontrando altre volpi e salvandosi fortunosamente dalle grinfie di un cacciatore, un inverno decisamente impegnativo per la nostra amica, ma la primavera finalmente fa capolino e il disgelo è pronto a traformare il paesaggio innevato in una moltitudine di colori e profumi.

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Arctic tale, recensione

Nanu e Seela fanno parte della fauna che popola i ghiacci del circolo polare artico, la prima è un cucciolo di orso polare, la seconda rarissima prole di una mamma-tricheco che sembra generi cuccioli molto di rado.

Assisteremo alla crescita e alla lotta per la sopravvivenza di entrambi i cuccioli, protetti dalle loro madri dai predatori che nei primi anni di vita tenteranno di divorarle, predatore su tutti proprio l’orso polare maschio che se non disdegna di attaccare inermi cuccioli di tricheco, non lesina aggressioni, quando affamato a piccoli della sua stessa specie.

Durante la crescita di Nanu e Seela scopriremo quanto nel loro percorso verso l’età adulta sia importante la famiglia, per Nanu sarà la madre a procacciare il cibo per lei ed il fratello quando ancora entrambi non ne avranno la capacità, ma sarà la stessa genitrice ad allontanarla dopo la morte del fratello per garantire la sopravvivenza di entrambe, messa a rischio dal repentino cambiamento delle condizioni climatiche in costante evoluzione.

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