Il debutto nelle sale cinematografiche statunitensi di Supergirl, la nuova pellicola del DC Universe guidato da James Gunn e Peter Safran, ha fatto registrare una partenza decisamente inferiore rispetto alle aspettative della vigilia. Nei suoi primi tre giorni di programmazione, il film interpretato da Milly Alcock ha incassato circa 38 milioni di dollari nel mercato nordamericano, posizionandosi al secondo posto del botteghino settimanale dietro al travolgente successo di Toy Story 5.

I numeri registrati da Supergirl finora
La cifra raccolta si colloca però al di sotto delle proiezioni iniziali, che stimavano un’apertura compresa tra i 50 e i 55 milioni di dollari, evidenziando una frenata inattesa per il rilancio del franchise. Insomma si sperava in qualche milioncino in più. A rendere più evidente la complessità della situazione sono i confronti diretti con altre produzioni del genere supereroistico.
L’esordio di Kara Zor-El è risultato persino inferiore ai 39 milioni di dollari incassati da Morbius, uno dei titoli Marvel più criticati degli ultimi anni, e si è posizionato a distanza dai 46 milioni raccolti da The Marvels. Inoltre, l’attenzione mediatica si è concentrata sul paragone con Spider-Man: Brand New Day: il nuovo capitolo sull’Uomo Ragno interpretato da Tom Holland ha già superato i 40 milioni di dollari nelle sole prevendite domestiche, pur mancando ancora un mese al suo arrivo nei cinema.
Questo divario mette in luce il differente livello di entusiasmo che accompagna attualmente i due universi cinematografici. Per Supergirl la sfida si sposta ora sulla tenuta a lungo termine. A fronte di un budget di produzione stimato tra i 170 e i 186 milioni di dollari, la pellicola dovrà contare su un solido passaparola tra gli spettatori per ridurre le perdite e tentare di raggiungere il pareggio economico, non potendo beneficiare del caloroso avvio ottenuto in precedenza da Superman.
Una situazione che quelli della DC Universe di certo non si attendevano, si sperava in un coinvolgimento maggiore da parte degli appassionati degli eroi della Marvel. Nonostante l’ostacolo finanziario, la centralità del personaggio all’interno del DC Universe non sembra essere in discussione.
I vertici dello studio hanno confermato che Milly Alcock, la cui interpretazione è stata lodata in modo quasi unanime dalla critica come l’elemento più convincente del progetto, tornerà a vestire i panni dell’eroina nel film Man of Tomorrow, attualmente in produzione. Questa flessione al botteghino conferma tuttavia un trend più ampio: il pubblico contemporaneo è diventato molto più selettivo nei confronti dei cinecomic, dimostrando che i marchi storici da soli non garantiscono più il successo automatico di un tempo.