Ulteriori retroscena sulla cancellazione di Batgirl di qualche anno fa

Senza dubbio uni dei capitoli più controversi, discussi e davvero particolari della storia recente del cinema risulta essere la cancellazione di Batgirl. A distanza di anni, la pellicola mai distribuita continua a far parlare di sé, trasformandosi in un vero e proprio mito contemporaneo dei cinecomic. Ma come si è arrivati a questo punto, e perché se ne parla ancora oggi?

Batgirl
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I dettagli sulla cancellazione di Batgirl

Nell’agosto 2022, la neonata Warner Bros. Discovery, sotto la guida del nuovo CEO David Zaslav, prese una decisione senza precedenti: cancellare Batgirl, nonostante le riprese fossero già completamente terminate. Il film, che vedeva Leslie Grace nei panni della protagonista, era originariamente destinato alla piattaforma streaming HBO Max.

Nessuno insomma si attendeva che una pellicola, praticamente già terminata, si ritrovasse ad un destino così negativo, non arrivando mai sul grande schermo. I motivi dietro questa scelta drastica si dividono principalmente su due fronti. In primo luogo si parla di vantaggio fiscale. Infatti lo studio scelse di registrare il film come “perdita fiscale” anziché spendere altri fondi per completare la post-produzione.

Questa mossa ha garantito un risparmio stimato di oltre venti milioni di dollari, a fronte di un budget iniziale di circa novanta milioni. In secondo luogo c’è stata la salvaguardia del brand DC. Peter Safran, co-responsabile dei DC Studios insieme a James Gunn, ha successivamente difeso la scelta.

Secondo Safran, la release della pellicola avrebbe rischiato di indebolire e compromettere il nuovo corso dell’universo DC, proprio mentre si stava pianificando un delicato rilancio strategico. In questi anni non sono mancate le voci polemiche da parte del cast, che si è ritrovato a non poter più apparire sul grande schermo. Infatti a mantenere vivo il dibattito sono anche le testimonianze dirette di chi a quel progetto ha lavorato.

Recentemente, J.K. Simmons, che nel film interpretava l’iconico Commissario James Gordon, è tornato sull’argomento durante un’intervista nel podcast Happy Sad Confused. L’attore premio Oscar ha definito l’intera situazione “davvero bizzarra”, sottolineando come il lungometraggio fosse stato proiettato solo per ristrettissimi test screening prima di essere blindato per sempre negli archivi della major.

Il vero paradosso di Batgirl sta nel fatto che l’opera è stata ampiamente giudicata e discussa a livello globale senza che quasi nessuno, al di fuori di una stretta cerchia di addetti ai lavori, l’abbia mai vista davvero. Batgirl è riuscito in un’impresa più unica che rara: entrare nella leggenda di Hollywood e condizionare i dibattiti sul futuro dei cinecomic senza aver mai proiettato un singolo frame in una sala cinematografica.