Il prossimo 17 giugno arriverà nelle sale italiane l’attesissimo Toy Story 5, una pellicola che porta con sé grandi aspettative e il pesante compito di riscattare il franchise agli occhi di quei fan e registi illustri che avevano espresso perplessità sul quarto capitolo. A riaccendere l’entusiasmo del pubblico è stato il recente trailer finale, che ha subito scatenato numerose speculazioni a causa di un dettaglio microscopico ma significativo.

Nuovi rumors su Toy Story 5
In una sequenza specifica, la cowgirl Jessie viene inquadrata mentre tenta di domare un cavallo vero con il supporto di Bullseye. Nel farlo, la bambola tira la criniera dell’animale riuscendo a prenderne il controllo. Questo gesto ha immediatamente richiamato alla mente degli appassionati una celebre dinamica di Ratatouille, dove il topo Remy guidava i movimenti dello chef Alfredo Linguini proprio tirandogli i capelli.
Per molti, questa analogia non è casuale, ma rappresenta un ulteriore tassello a supporto della famosa Pixar Theory. Formulata originariamente nel 2013 da Jon Negroni, questa teoria sostiene che tutti i lungometraggi dello studio d’animazione condividano lo stesso universo narrativo e cronologico.
L’ipotesi nacque originariamente dall’analisi di alcuni dettagli nascosti in Ribelle – The Brave, come la presenza di un intaglio di Sulley di Monsters e Co. o del furgoncino di Pizza Planet, e ha spinto i fan a cercare connessioni costanti, inclusa quella secondo cui la strega di Ribelle sarebbe in realtà una Boo adulta capace di viaggiare nel tempo.
Al di là dei collegamenti transmediali, la trama principale di questo quinto capitolo, diretto da Andrew Stanton e McKenna Harris, metterà i protagonisti di fronte a una sfida estremamente attuale: la competizione con il mondo digitale. La piccola Bonnie, cresciuta fino all’età di otto anni, ha progressivamente abbandonato i suoi storici compagni d’infanzia per dedicarsi quasi esclusivamente a Lilypad, un tablet a forma di rana che assorbe ogni momento della sua giornata.
Personaggi storici come Buzz Lightyear e Jessie si ritroveranno così a fare i conti con lo spettro dell’obsolescenza e dell’oblio, costringendo il cowboy Woody a intraprendere una nuova e cruciale missione per spingere la bambina a riscoprire la bellezza e il valore dei giochi tradizionali.
Gli stessi autori hanno confermato che l’intento del film è proprio quello di esplorare in chiave ironica e profonda come gli schermi stiano progressivamente soppiantando le attività reali nell’infanzia contemporanea. Si tratta quindi di una tematica quanto mai attuale e che risulta essere una problematica per la stragrande maggioranza dei genitori. Questi contenuti web rischiano infatti di compromettere l’educazione dei più piccoli che invece risulta essere stimolata proprio dai giochi vecchio stampo.