I fratelli Vanzina dopo Sotto il vestito niente in cui facevano il verso al maestro del genere Dario Argento, non mollano e tornano nel 1996 ad approcciarsi al thriller con Squillo. Se la fastidiosa patinatura da magazine d’alta moda non vi era bastata, qui avrete pane per i vostri denti, perchè l’aria da traslucido spottone televisivo con firme e blasonati sponsor che spuntano da ogni dove, toccano vertici da cartellone pubblicitario vivente.
la trama degna di una partita di Cluedo è da manuale del piccolo giallista in erba: un investigatore da Book fotografico interpretato dal modello Raz Degan, che fa rimpiangere l’impermeabile sgualcito e sigaro masticato del mitico tenente Colombo, aiuta la bellona di turno a scoprire chi ha ucciso la sorella, una splendida squillo d’alto bordo, tanto non ci vorrà molto perchè il genio del male aspirante serial-killer ce la metterà tutta per dare una mano.
Dopo un incipit in cui un giovanissimo Alberto da Giussano (Raz Degan) salva da un cinghiale inferocito L’imperatore Federico I (Rutger Hauer) detto Il Barbarossa, si passa alla conquista dell’Italia e al sogno dell’Impero universale da parte di quest’ultimo, e allo sbocciare dell’amore tra Alberto e una giovane donna da molti considerata una strega, la bella e selvaggia Eleonora (Kasia Smutniak), sopravvissuta ad un fulmine che la colpì ancora bambina.
