Cala la qualità video di Disney+: cosa succede in questi giorni

Ci sono conferme sul fatto che stia calando la qualità video di Disney+, al punto da chiedersi cosa stia succedendo in questi giorni. Gli utenti italiani di Disney+ hanno visto di recente impoverirsi la qualità visiva del servizio, a causa di una temporanea disattivazione dei contenuti trasmessi in 4K UHD e HDR. La notizia, circolata a fine luglio e successivamente confermata dal colosso dell’intrattenimento, colpisce in particolar modo chi ha sottoscritto l’abbonamento al piano Premium.

Disney+
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Le ultime sulla qualità video di Disney+

Gli utenti che corrispondono il canone mensile più elevato si trovano infatti a fruire temporaneamente del medesimo flusso video in alta definizione offerto dai profili più economici, compreso quello base con inserzioni pubblicitarie.

Alla radice di questo peggioramento prestazionale non c’è un guasto di natura tecnica, bensì un’intricata battaglia legale che contrappone la multinazionale dell’intrattenimento a InterDigital. Quest’ultima, nota società americana detentrice di fondamentali brevetti tecnologici per il settore dello streaming, accusa il gigante delle telecomunicazioni di aver impiegato senza autorizzazione alcune sue proprietà intellettuali.

La controversia riguarda l’uso di standard avanzati di compressione video, essenziali per la trasmissione ad alta risoluzione. Secondo le ricostruzioni giudiziarie, la piattaforma non avrebbe finalizzato le necessarie licenze a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, venendo peraltro qualificata dai giudici come una controparte poco incline a negoziare in buona fede nei tempi previsti.

Le conseguenze pratiche scaturiscono da un provvedimento ingiuntivo emesso dalla Unified Patent Court di Düsseldorf, le cui ripercussioni si estendono a ben undici Paesi appartenenti all’Unione Europea, coinvolgendo mercati primari come Italia, Germania e Francia. Non si tratta del primo segnale di questa vertenza: già nei mesi passati, diversi Paesi europei avevano subito limitazioni analoghe che avevano portato alla disattivazione prolungata di standard quali Dolby Vision, HDR10+ e persino della riproduzione di titoli in tre dimensioni.

Messa di fronte al malcontento crescente e alle segnalazioni degli abbonati, la dirigenza del servizio di streaming ha rilasciato una nota ufficiale per chiarire la propria posizione. Nel comunicato viene confermata la diretta correlazione tra le restrizioni applicate alla visione e l’esito della sentenza. Esprimiendo rammarico per la limitazione e dimostrando comprensione verso l’amarezza degli abbonati, la società ha ribadito di essere attivamente al lavoro per risolvere l’impasse tecnica e procedere al ripristino delle funzionalità avanzate. Allo stato attuale non è stata comunque fornita una tempistica precisa, in quanto il ritorno alla massima risoluzione resta subordinato alla risoluzione del contenzioso o alla definizione di un accordo di licenza definitivo tra i due gruppi aziendali.