Weekend al cinema: Ultimatun alla Terra, Stare Fuori, Come Dio comanda, Padiglione 22, Il giardino dei limoni

Questa settimana si inverte il trend delle nuove uscite nelle sale cinematografiche dei passati weekend e, al posto di una infornata di film, ne arrivano soltanto cinque, di cui ben tre italiani: sarà per dare un pò di respiro alle pellicole maltrattate da due settimane a questa parte, sarà perché trai cinque nuovi titoli almeno due possono avere ottimi incassi, ma da oggi a domenica, le novità sono davvero poche.
I due film che puntano all’alto incasso sono Ultimatum alla Terra con Keanu Reeves e il nuovo lavoro di Gabriele Salvatores, Come Dio comanda. Se ci sono poche speranze per gli altri due italiani, Padiglione 22 di Livio Bordone e Stare fuori di Fabiomassimo Lozzi, sarà da valutare come verrà accolto il film, giudicato bene dalla critica del Torino Film Festival, Il giardino di limoni.
Vediamo nel dettaglio i protagonisti e le trame dei nuovi film in programmazione:
Come Dio comanda (Drammatico, diretto da Gabriele Salvatores, con Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello, Angelica Leo, Vasco Mirandola): Rino è un padre di famiglia violento, alcolista, nazifascista, disoccupato, che, separatosi dalla moglie teme di perdere l’affidamento di Cristiano. Per questo motivo, crea intorno al figlio quattordicenne un mondo di relazioni.
Il giardino di limoni – Lemon Tree (Drammatico, diretto da Eran Riklis, con Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty, Amos Lavi, Amnon Wolf): a Salma, vedova palestinese, è rimasto solo il suo giardino di limoni, come motivo per vivere. Quando ad abitare vicino a lei arriva il ministro della difesa israeliano, la donna sarà costretta ad abbattere i suoi limoni per motivi di sicurezza. Salma, però, non si darà per vinta e, grazie anche all’aiuto della moglie del ministro, difenderà i suoi diritti in tribunale.
Padiglione 22 (Drammatico/Thriller, diretto da Livio Bordone, Elio Germano, Regina Orioli, Gaetano Amato, Arturo Paglia, Giuseppe Antignati, Dario D’Ambrosi, Corinna Locastro, Valentina Gristina): Laura ragazza, che ha sempre vissuto la vita in malo modo a causa del fratello malato di mente, deve fare i conti con il fantasma di Valerio: il ragazzo ha deciso di scappare per morire nel Padiglione 22 del manicomio che l’ospitava. Con lui, però, non sono morti i suoi sensi di colpa.
Stare fuori (Drammatico, diretto da Fabiomassimo Lozzi, con Ivo Micioni, Guia Jelo, Federico Pacifici, Nausica Benedettini, Alessandro Riceci): Giulio, che si trasferisce a Roma dalla Sicilia, per ritrovare l’amore della sua vita, Aurora, si stabilisce a casa di Eugenio e Rosalia, una coppia di amici di famiglia, che hanno perso loro figlio. Inizialmente il suo arrivo provoca gioia nella coppia, ma quando Giulio, non trovando la donna, decide di alcolizzarsi e drogarsi le cose cambiano e la situazione precipita.
Ultimatum alla Terra (Drammatico/Fantascienza, diretto da Scott Derrickson, con Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Kathy Bates, John Cleese, Jaden Smith, Aaron Douglas, Lorena Gale, Roger R. Cross): dallo spazio arriva Klatuu un alieno venuto in pace per dare un inquietante messaggio ai terrestri: la Terra sta morendo per colpa dell’uomo. Il pianeta può salvarsi soltanto se gli abitanti vivranno in pace, altrimenti per salvare il mondo, saranno eliminati gli esseri umani.
1 Commento












































Ho visto il film, ingiustamente la critica generalmente lo ha ritenuto mediocre, ed io, senza avere la pretesa di sostituirmi al critico di professione (che ha proprio in questo, il suo limite, un approccio spesso troppo ironico e distaccato con le opere che recensisce), io invece ritengo che questo è l’unico film “Natalizio” che ho visto nelle sale in questi giorni. Il mondo sempre in guerra è come se segnasse da solo il proprio destino. Gli alieni che vengono a distruggere “il pericolo” per la terra, sono in realtà più in monito che una minaccia. Quello che mi ha colpito è l’evidenza che l’uomo è l’unico essere che non è in armonia con il creato perchè è l’unico essere che ha la libertà di dire o meno sì, ma la negazione di questo è in ogni modo la sua distruzione. E’ bastato pero che alcuni abbiano usato il cuore perchè una svolta sia stata possibile, per accorgersi di quello che si è. l’aggressività dell’uomo che considera la terra cosa sua, e si meraviglia quando gli viene detto “la terra non è vostra” sono una descrizione della realtà che ci troviamo intorno. Poi in che modo gli uomni cominciano ad essere eliminati? Dall’interno e non come le cose, dall’esterno. Non c’è niente di più vero. L’attenzione alla belle zza e la salvezza dell’uomo a partire dal cuore e dalla capacità di commuoversi, fanno di questo film coscientemente o meno con la volontà del regista uno spunto interessante di riflessione. Altra cosa che ho notato è che il bambino per una volta sembra cattivo , lontano dallo stereotipo Holliwoodiano e della mentalità comune , la figura positiva è invece la donna, è lei che cambia le sorti dell’umanità, ma non per una sventata distruzione ma per una presa di coscienza del pericolo della sua disgregazione, infatti è questo il modo con cui gli alieni cominciano a ripulire la terra, dividendo, digregando , cio’ che è già digregato. Di fronte alla morte poi l’alieno dice di non preoccuparsi perchè è un cambiamento e suo padre non l’ha perduto, è un breve accenno, ma almeno non è in contrasto con la Fede cristiana e in genere con l’uomo, cosa che invece in altri film di vampiri e simili di questo periodo natalizio, vengono dati ricchi esempi.