Una piccola impresa meridionale, recensione in anteprima

Rocco Papaleo e il suo legame indissolubile con la sua terra d’origine, la Basilicata. Il talento di Riccardo Scamarcio, la bellezza di Barbara Bobulova Sarah Felberbaum, l’esperienza di Claudia Potenza. Ingredienti semplici che formano l’impasto. “Una piccola impresa meridionale” è un film che racconta due scandali, difficili da nascondere perché accadono in un minuscolo paesino di una regione già di per sé piccolissima.

 

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La gente, come dice il detto, mormora e Mamma Stella deve fare di tutto per nasconderle che suo figlio non fa più il prete e sua figlia non sta più con il marito. Tra scandali e tabà, tra risate e tupore, Rocco Papaleo ripercorre dunque le vie della sua gente per una commedia ai limiti del surreale. Ampi spazi aperti, sole cocente, libertà d’azione e mancanza di libertà di pensiero. C’è molto da vedere e molto su cui riflettere nel nuovo film del regista di “Basilicata Coast to Coast“.

La torre e la vita

Quella di Don Costantino, parroco che decide di abbandonare i paramenti e di ‘spretarsi’, è una famiglia sgangherata. A tenerla unita e (il più possibile ligia al dovere) ci pensa Mamma Stella. Ma non basta, fino a che i componenti del nucleo (Inclusa la sorella di Costantino, che non sta più con il marito) decidono di andare a vivere in una Torre da ristrutturare appartenente da tempo immemore alla famiglia. La ricostruzione di questo ‘feudo’ sembra simile alla ricostruzione del loro rapporto.

Il giudizio del CineManiaco

Rocco Papaleo ha dato vita a un film molto godibile, sui generis per quanto riguarda la struttura. Non si seguono infatti i canonici tre atti della commedia, bensì vi è una narrazione libera. Libera come i personaggi. A sottolineare i loro caratteri, poi, c’è una colonna sonora particolarmente azzeccata.
Voto: 6,5

Scheda del film

GENERE: Commedia
ANNO: 2013
REGIA: Rocco Papaleo
CAST: Riccardo Scamarcio, Rocco Papaleo, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza

Trailer