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U-571, recensione

Di Pietro Ferraro, in Americana, Anni 2000, Europea, Guerra.

u_five_seven_one_ver1Seconda Guerra Mondiale, la guerra sembra ormai giocarsi a tavolino, l’utilizzo di messaggi crittati da parte dei tedeschi e di un sofisticato cifrario, l‘Enigma, sta rendendo molto complesso anticipare le mosse dell’esercito tedesco, ma all’orizzonte si profila un inaspettato colpo di fortuna che potrebbe cambiare le sorti del conflitto.

Un sommegibile tedesco in avaria in pieno Oceano Atlantico ha bisogno di soccorso, la Marina americana intercetta l’S.O.S., e sapendo che a a bordo c’è il prezioso macchinario con annessi cifrari spedisce un sommegibile ad intercettarlo.

La missione purtoppo non va come previsto, il sommergibile americano incontra i soccorsi tedeschi giunti sul posto prima del tempo, ne nasce uno scontro che porterà all’affondamento del sommergibile americano e alla presa di quello tedesco, con cui alcuni superstiti dell’equipaggio statunitense decideranno di raggiungere le coste dell’Inghilterra cercando di passare inosservati all’imponente flotta tedesca.

Uno dei migliori war-movie a base di sommergibili di sempre, tra gli altri Caccia a Ottobre Rosso di John Mctiernan e Allarme rosso di Tony Scott. La coinvolgente messincena mai avara di tensione acuita da una location claustrofobica, fa di questo film una bella sorpresa anche per chi non ama particolarmente il genere.

Il cast è notevole e sfoggia nomi del calibro di Harvey Keitel, Bill Paxton, Matthew McConughey, nonchè la partecipazione del cantante Jon Bon Jovi. Il regista Jonatham Mostow sfrutta con intelligenza i meccanismi tipici del thriller riuscendo a coinvolgere lo spettatore in una immersiva, è proprio il caso di dirlo, avventura sottomarina.

Il film sembra ispirarsi ad una storia vera, però nella realtà l’eroico equipaggio era inglese e non statunitense, questo cambio repentino di nazionalità ha scatenato all’epoca dell’uscita del film una piccola ridda diplomatica tra il Primo ministro inglese Tony Blair e l’allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

L’enigma, macchinario elettro-meccanico ideato dai tedeschi per crittare e decrittare messaggi è al centro di un film di spionaggio del 2001 firmato da Michael Apted e prodotto da Mick Jagger, Enigma con Kate Winslet e Dougray Scott.



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3 Commenti Scritto da Pietro Ferraro
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Sono stati scritti 3 commenti su "U-571, recensione"

  1. [...] 4 – U-571: guerra, di J. Mostow, con M. McConaughey e H. [...]

  2. [...] interessante a cui il regista Jonathan Mostow, suo l’ottimo war-movie a base di sottomarini U-571, aggiunge non pochi rferimenti a classici di ieri come Robocop, e a qualche opera più recente, non [...]

  3. [...] interessante a cui il regista Jonathan Mostow, suo l’ottimo war-movie a base di sottomarini U-571, aggiunge non pochi rferimenti a classici di ieri come Robocop, e a qualche opera più recente, non [...]




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