Tucker and Dale vs. Evil, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Tucker e Dale (Alan Tudyk e Tyler Labine) sono due montanari piuttosto rozzi, ma decisamente innocui, amici da sempre i due insieme hanno realizzato il sogno di una vita, acquistare una casa per le vacanze, beh in realtà più che una casa si tratta di una catapecchia in mezzo alla foresta, ma i due sono orgogliosi di averla acquistata convinti in cuor di loro di aver fatto un affare, inconsapevoli che quell’abitazione è stata la dimora di uno serial-killer che ha terrorizzato la zona e teatro di indicibili torture ed efferati omicidi.

La tranquillità dei due verrà ben presto disturbata da un gruppo di giovinastri, studenti di college che hanno deciso di fare campeggio nelle vicinanze, così mentre Tucker e Dale cominceranno a sistemare la nuova casa, incroceranno in più di un’occasione il gruppetto di studenti, che sembreranno alquanto ostili e piuttosto intimoriti dall’aspetto dei due montanari, in special modo le ragazze che li etichetteranno subito come pericolosi maniaci.

Le cose precipiteranno quando la coppia di amici impegnati in una battuta di pesca si troverà a salvare una ragazza del gruppo caduta in acqua durante una nuotata notturna, così che gli amici della ragazza, convinti che Tucker e Dale siano due debosciati serial-killer che hanno rapito l’amica, scateneranno una vero e propio assalto alla capanna, ma più i due cercheranno di spiegare il malinteso, più la situazione andrà fuori controllo con cadaveri che spunteranno come funghi e sangue ad ettolitri.

Davvero sorprendente e spassosa questa horror-comedy diretta dall’esordiente Eli Craig, una parodia di quelle davvero memorabili che omaggia il genere slasher e tutta una serie di pellicole cult che vanno dall’Evil Dead di Raimi, senza dubbio una delle pellicole più citate ed omaggiate di sempre fino a classici come Non aprite quella porta, Un tranquillo weekend di paura e tutto quel filone con capanne sperdute nei boschi, serial-killer mascherati e comunità isolate con montanari schizzati e famiglie dedite al cannibalismo.

Pellicole come Tucker and Dale vs. Evil insieme al memorabile L’alba dei morti dementi andrebbero prese ad esempio quando si tratta di parodiare il genere horror, si eviterebbero pellicole insulse e di grana grossa come alcuni Scary Movie o il più recente  Horror Movie.

Il film inanella due o tre sequenze, tra cui quella della motosega alla Leatherface, che sono una vera goduria per l’appassionato ed il cultore, oltretutto Craig non è assolutamente timoroso e dimostra un gran rispetto per il genere e per lo spettatore più scafato usando una corposa dose di splatter e qualche inserto in CGI per rendere l’intera messinscena il più efficace e sanguinolenta possibile.

Tucker and Dale vs. Evil è un’operazione perfettamente riuscita, con due protagonisti in parte e una tonnellata di clichè da film horror che siamo certi faranno la gioia degli appassionati, speriamo solo in una distribuzione adeguata, ma per questo ci vorrebbe un miracolo e in un doppiaggio decente, quest’ultima opzione senza dubbio più fattibile.

Note di produzione: del cast Tyler Labine è apparso nel recente reboot L’alba del pianeta delle scimmie, mentre Alan Tudyk è noto ai fan della fantascienza da piccolo schermo per essere il pilota dell’astronave Serenity nel serial Firefly. Il regista Eli Craig è il figlio dell’attrice Sally Field e fratello dello scrittore e sceneggiatore Peter Craig (The Town).

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