Tax Credit: I Centoautori replicano al ministro Bondi

Non festeggiamo il cinema, mentre il governo fa di tutto per affondarlo
dettata più da sciatteria e disamore per il cinema che da una precisa volontà di soffocare e assoggettare alla politica una voce libera, come invece pensano molti miei colleghi
Virzì ha chiesto le mie dimissioni. Quello che mi stupisce è la mancanza di curiosità… E sì che ho sempre riconosciuto il valore di certi registi di sinistra
Egregio Signor Ministro Sandro Bondi,
Lei che è un politico sa bene come a volte si possano esprimere posizioni personali. Ci sono invece altre volte in cui queste posizioni sono condivise da una consistente maggioranza.
Nel caso specifico, le sue dimissioni richieste da Paolo Virzì avevano un sostegno unanime tra gli autori di cinema. Ed erano state richieste nella consapevolezza che l’abolizione della norma sul tax credit fosse un segnale profondamente negativo nei confronti del cinema italiano, da parte del Governo di cui Lei fa parte come Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
Una presa di posizione “politica” che, forse, ha contribuito a far sì che la norma in questione venisse poi reintrodotta.
Le esprimiamo comunque la nostra soddisfazione per il reintegro dell’importante provvedimento, per noi solo il primo passo verso una nuova legge di sistema e una necessaria nuova visione del cinema italiano da parte della politica.
E’ in questa direzione che ci auguriamo una proficua e reciproca collaborazione.
I Centoautori
4 Commenti









































la solita casta di m…, gli attori e quelli dello spsettacolo vivono sulle nostre spalle, co n i nostri soldi e noi ci ammazziamo per manetenerli, e fargli afre un abella vita…vergpgnatevi….
Il mondo del cinema è tutto da riformare, perché sicuramente è un furto pagare più di 7 euro per vedere un film al cinema (neanche ci fossero delle opere così straordinarie ogni settimana), ma se scindiamo la tua giusta osservazione (faccio mio il tuo “vergognatevi”), è incredibile che vengano tagliate proprio le entrate per i film italiani e non quelli per le pellicole straniere (in estate soprattutto ci sono certi orrori di film…)
Grazie della tua opinione e torna a trovarci
[...] Paolo Virzì) continua la sua campagna di denuncia in campo cinematografico e televisivo e, dopo la denuncia dei tagli al cinema italiano, che vi abbiamo riportato su Il Cinemaniaco, oggi scrive all’intero Consiglio di [...]
[...] di solidarietà sono arrivati dal movimento de I Centoautoriche esprime la propria a Gianfranco Pannone e Giovanni Fasanella, nella convinzione che non ci sia [...]