
Mese davvero ricco di uscite quello che vi stiamo per proporre nella nostra consueta rubrica dedicata all’home-video, tra i titoli di punta il biografico The Social Network acclamato dalla critica, vincitore di un Golden Globe e protagonista di un serrato testa a testa per il miglior film dell’anno agli Oscar 2011, battuto in dirittura d’arrivo dalla corazzata britannica Il discorso del re.
Restando in tema di Oscar occhio alla riedizione in Blu-ray del classico Il grinta con John Wayne, il divo hollywoodiano all’epoca ricevette un Oscar per la sua interpretazione e i fratelli Coen che ne hanno fatto di recente un remake con Jeff Bridges hanno ricevuto dieci candidature alla prestigiosa statuetta, compresa quella per il miglior film dell’anno.
Prima di lasciarvi alle nostre consuete rubriche e ad una selezione delle uscite del mese più interessanti, vi segnaliamo tre inediti questo mese che hanno mancato le sale per finire direttamente sugli scaffali delle nostre videoteche, il thriller Stone con Robert De Niro ed Edward Norton, l’horror medievale Black death con Sean Bean e lo storico Centurion del regista dell’horror The Descent.




Derek (Edward Norton) si è cibato di odio e xenofobia, ed è cresciuto all’ombra del simbolismo nazista inculcatogli da una sorta di movimento politico deviato, il cui leader utilizza ragazzi problematici e sbandati per piantare il seme dell’odio e dell’intolleranza razziale.

L’incipit ci mostra il passato e un amore adolescenziale tra due ragazzini in vena di sogni, Eisenheim (Edward Norton) istrionico e amante dei giochi di prestigio e della suggestiva arte dell’illusionismo e la bella Sophie (Jessica Biel) innamorata del suo principe azzurro, ma promessa sposa dell’algido principe Leopold (Rufus Sewell).
Il protagonista della nostra storia è un grigio e anonimo impiegato come tanti, vessato dal proprio lavoro, vittima dello stress e drogato di percentuali e marketing. Il lavoro diventa con il tempo un male cronico, incurabile, con tanto di sintomatologia annessa, insonnia, stati d’ansia e depressione, unico sollievo frequentare alcuni gruppi di ascolto per persone affette da malattie terminali, una forma voyeuristica di catarsi che in parte raggiunge il suo scopo.
Bruce Banner (Eric Bana) è un brillante ed introverso scienziato che sta lavorando per l’esercito ad una innovativa tecnica di rigenerazione dei tessuti attraverso l’utilizzo dei raggi gamma, il suo procedimento purtroppo ancora non funziona correttamente, a queste difficoltà si aggiunge anche il problema della sua ex-fidanzata Betty Ross (Jennifer Connelly) che laora al suo fianco e che lui ancora ama.


David fincher è un regista che come i fratelli Ridley e Tony Scott, Michael Mann, ed altri colleghi provenienti dal mondo dei videoclip, ha uno sguardo particolare ed una visione che poco ha a che fare con un certo cinema d’autore che tralascia il contesto estetico e dell’immagine per puntare tutta l’attenzione sulla recitazione, il cinema di Fincher è più incentrato su una visione fisica della pellicola, una lettura visiva che utilizza la fotografia, l’illuminazione e gli effetti visivi per affrescare ogni scena e per curare maniacalmente ogni singola inquadratura, meticolosità figlia di spazi e tempi estremamente ridotti e condensati tipici del mondo della pubblicità e dei videoclip musicali, che dà al lavoro di Fincher un’impronta visiva ben riconoscibile, un peculiare look, il suo Seven ne è un esempio, dark, gotico, ed estremamente inquietante.
