Ritorno a Sarajevo: viaggio nella memoria

Una ragazza torna a casa dopo la guerra, sono passati dieci anni, un’eternità, e tra immagini di una città che continua a vivere nonostante i segni evidenti su strade e palazzi dei violenti bombardamenti, la sensazione che la guerra abbia irrimediabilmente rubato qualcosa alla sua infanzia si fa forte.
Ritorno a Sarajevo di Ena Granulo è un maliconico viaggio per le strade di Sarajevo, alla ricerca di ricordi di un’infanzia perduta e di una città mai dimenticata. Il commento musicale nella prima parte è particolarmente azzeccato e sottolinea la nostalgia e la dolcezza nell’osservare la propria città nel coraggioso tentativo di tornare a vivere.
Nella seconda parte, il voler ulteriormente sottolineare con troppa forza questa voglia di ricominciare, crea uno scollamento visivo estremo, da atmosfere rarefatte ad un montaggio frenetico e commento musicale troppo urlati, ma subito dopo tutto torna sui toni dell’incipit acuendo l’estraneità di quei pochi secondi che precedono l’ottimo epilogo.
I dialoghi scarni e limitati ad una voce fuoricampo hanno il giusto tono e la naturalità che serve a non scivolare in una pericolosa retorica pacifista che lascerebbe ben poco a chi guarda.
Un cortometraggio che va giudicato più per l’ottimo contenuto e per il messaggio che passa nitido, che per una tecnica che rimane ancora troppo acerba.
3 Commenti









































Grazie mille per questo bell’articolo!!!
, spero di essere migliorata!!) e a cui sono molto legata. Grazie ancora…
L’ho trovato per puro caso stamattina e insomma sono rimasta
senza parole, non me l’aspettavo, anche io scrivo recensioni ma è la prima volta che qualcuno ne scrive una su un mio cortometraggio, a maggior ragione su questo che è stato il mio primo corto, realizzato a soli 14 anni (hai ragione riguardo lo stile acerbo
ciao
Ena
@ Ena:
L’unico modo per ringraziarci è tornare a trovarci e continuare a sostenere chi con passione fa i cortometraggi
Sono molto orgogliosa per il veder crescere professionalmente,in modo cosi repentino,quella che è per me la mia più cara amica.Ne hai fatta strada da allora,ogni tuo corto è sempre migliore di quello precendente,ma già dai 14 anni si vedeva che avevi stoffa da vendere..Ami quello che fai e questo ti aiuterà a realizzare il tuo sogno