Recensione: Il peggior allenatore del mondo
Di Diego Odello, in Americana, Anni 2000, Comico, Commedia, Cortometraggi, Festival e rassegne internazionali.

Il Coach Lambeau Fields (David Koechner) è di sicuro il peggior allenatore del mondo: qualsiasi squadra abbia provato a dirigere, che sia di calcio, basket, hockey o football americano, non è mai riuscita a vincere.
L’uomo però ha ancora l’ultima chance da giocarsi: il suo vecchio amico Freddie Wiseman (Carl Weathers) lo assume per gestire la squadra di football della Heartland State University’s Comebacks di Palinfolk nel Texas, un team di perdenti.
Il suo arrivo, accompagnato con disappunto dalla moglie Barb (Melora Hardin) e la figlia Michelle (Brooke Nevin), cambierà la fisionomia della squadra, il suo spirito trasformerà un insieme variopinto di atleti in un gruppo.
Il regista americano Tom Brady, con Il peggior allenatore del mondo (The Comebacks), torna a dirigere una commedia a distanza di cinque anni da Una bionda esplosiva (lavorando nuovamente con l’attore Matthew Lawrence), e prova a dare, al suo lavoro, un taglio parodico, che a volte diverte, ma spesso lascia perplessi: invece di prendere di mira i film di genere sportivo, il regista preferisce soltanto citarli e prenderli in giro per la singola scena.
In questo modo, il divertimento finisce nel momento in cui si individua la corrispondenza con le pellicole originali (solo per fare dei nomi: Sognando Beckham, Stick It, Glory Road, Billy Elliot), perché l’ironia si trasforma in demenzialità già viste e riviste, fatte di allusioni sessuali, macchiette, controsensi linguistici, scazzottate, esagerati stereotipi (dal sudamericano dei bassifondi al rapper Trotter, dal giocatore montagna umana pauroso e indifeso al nerd relegato alla panchina, dal lanciatore dalle mani di pastafrolla al superatleta, che il caso vuole subito fuori dai giochi), che non aggiungono nulla di nuovo alla filmografia del genere.
Concludendo: Il peggior allenatore del mondo delude, perché parte con una trama elementare (un allenatore incapace fa vincere una squadra di perdenti), si arricchisce lungo il percorso di episodi fine a se stessi, che non danno consistenza al film, e finisce senza infamia e senza lode con il classico finale positivo e spiritoso, che lascia con l’amaro in bocca.
Se vi basta qualche battuta sopra le righe, un po’ di volgarità e un’infinità di scene già viste assemblate alla meno peggio questa pellicola fa al caso vostro.
1 Commento
Scritto da Diego Odello
Termini legati all'articolo: Brooke Nevin, Carl Weathers, David Koechner, Matthew Lawrence, Melora Hardin, The Comebacks, Tom Brady, Una bionda esplosiva.















Speravo in qualcosa di meglio, invece è il solito film con qualche frase divertente, e scena demenziale….