Recensione : Batman – il film

Batman – il film è la storica trasposizione cinematografica del celebre personaggio della DC, ad opera del grande Tim Burton. Si tratta del capostipite di una serie di film non tutti all’altezza del protagonista, narranti le vicende del noto cavaliere oscuro.

Siamo nel 1989, il film è interpretato da Michael Keaton nel ruolo di Bruce Wayne/Batman, Jack Nicholson in quello di Joker e anche Kim Basinger, Michael Gough e Robert Wuhl. Il film racconta la storia di Bruce Wayne nelle prime settimane in cui veste i panni dell’uomo pipistrello, con lo scopo di contrastare il crimine.

Il nemico è un nemico di eccezione: uno straordinario Joker interpretato da un favoloso Jack Nicholson, nei panni di una delle parti più oscure di se stesso. Devo dire che il mitico Jack sembra aver fatto un singolo salto dal set di Shining a quello di Batman, portandosi dietro qualche risata in più.


La storia trae molti particolari dal fumetto originale: si assiste infatti alla “nascita” di Batman, alla creazione di questi ad opera del delinquente Jack Napier, che spara a sangue freddo ai genitori di un giovanissimo Bruce Wayne.

Michael Keaton è un Bruce Wayne piuttosto discreto, e meno palestrato del recentissimo Christian Bale, che comunque trovo azzeccatissimo e perfettamente a suo agio nell’armatura nera del giustiziere di Gotham City.

Quest’ultima è rappresentata in modo magistrale, disegnata dallo scenografo Anton Furst ai Pinewood Studios dall’ottobre del 1988 al gennaio del 1989. Scura, gotica, ostile e allo stesso tempo attraente e accattivante, porta la fitma visiva di Tim Burton.

Joker è cattivo, sarcastico, violento e spietato, nonchè detentore di un micidiale e sardonico ghigno: un nemico di tutto rispetto, come non se ne vedevano da tempo, e sinceramente non vedo l’ora di poterlo raffrontare con quello dipinto da Christopher Nolan, in uscita nei prossimi giorni.

Kim Basinger è un Vicky Vale bellissima, fotografa intrigata dalla figura del multi miliardario Wayne, che si troverà ad affrontare una verità ben più incredibile di qualunque cosa potesse aspettarsi di trovare.

Molti hanno criticato la discrepanza tra possenza del Batman in armatura e il gracile Keaton-Wayne, mentre secondo me si tratta del suo punto di forza: quando Wayne indossa il costume cambia personalità, diventa letteralmente un altro essere.

Acquista forza, sicurezza, determinazione, prontezza nell’affrontare il più micidiale dei nemici, e le risorse sembrano non essere mai sufficienti: Batman estrae dalle tasche più di uno dei suoi leggendari giocattoli, e per ultimo sta al Bat-plane, col quale sferra l’ultimissimo attacco al tentativo del Joker di avvelenare l’intera Gotham City.

Batman – il film ha dato il via a una serie televisiva, a una serie di sequel, e rappresenta il seme per la nascita delle ultime due opere di Christofer Nolan, che nonostante tendano a distinguersi dalle opere originali di Burton sotto svariati aspetti, non possono esimersi dal rappresentarne una conseguenza.

Batman è stato più che un film, è stato un fenomeno a tutto tondo: la sua maschera è stata sulla copertina di moltissime riviste, tra cui Max, e senza dubbio molti ricorderanno il videogioco, prodotto dalla Ocean, basato sul film. Un gioco straordinario, una grafica mozzafiato, e un gran finale fedele all’originale.

Al tempo io mi circondai di Batman, in tutte le sue manifestazioni. Sarà perchè, in qualche modo, Tim Burton è riuscito a realizzare, oltre a un gran film, un definitivo e auspicato liberarsi da parte dell’eroe della calzamaglia grigia e di quell’aspetto “morbido”, al quale ci aveva abituato Adam West e al quale siamo ancora affezionati.

Si sentiva allora il bisogno di un Cavaliere Oscuro che rispolverasse le parti più nere dell’uomo pipistrello, enfatizzando l’anormalità della sua situazione di uomo che del trauma attinge la forza necessaria a diventare un eroe.