Natale a Beverly Hills cinepanettone d’essai? Il ministero smentisce …

Natale a Beverly Hills continua a dominare la classifica ai box office italiani, tanto che ha già tagliato quota 11 milioni di euro incassati da quando è stato distribuito.
La stessa costanza del film hanno le polemiche sull’assegnazione della qualifica di film d’essai al cinepanettone di Neri Parenti. Certo, se dovesse passare l’idea del film di Christian De Sica & C. come di un film di qualità, si potrebbe gridare allo scandalo, ma dal ministero fanno sapere di non aver mai concesso all’opera tale titolo:
Il film riveste esclusivamente carattere di film spettacolare e non è stato mai qualificato d’essai in quanto la commissione competente non l’ha neppure visionato. Le polemiche sono frutto di notizie totalmente infondate.
Ha senso dunque fare tutte queste polemiche per qualcosa che ancora non è capitato? Una pubblicità diceva:”Prevenire è meglio che curare”. Fate voi.
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“NATALE A BEVERLY HILLS – Neri Parenti – FILMAURO – Punteggio: 60 (23 – 8 – 15 -14)
Un donnaiolo, abbandonato a Los Angeles dall‟anziana signora che lo manteneva, si imbatte in una sua ex fiamma che aveva lasciato anni addietro quando scoprì che era incinta. Trascorre qualche giorno con lei, il figlio che avevano concepito assieme e il marito di lei, mantenendo però il segreto sulla sua identità. Progetto di carattere spettacolare con cast di notevole richiamo, un consistente profilo produttivo una forte strategia distributiva ed un discreto reference. Sulla base di tali elementi raggiunge la sufficienza ed ottiene, come richiesto, il solo riconoscimento dell„interesse culturale senza contributo, da confermare a visione della copia campione.”
Queste sono le motivazioni del riconoscimento del valore culturale nazionale. Tutti possono visionare il sito del dipartimento cinema del Mbac. Notare che solo 14 punti su 60 (cioè esattamente il minimo per ottenere il riconoscimento) sono stati attribuiti automaticamente (reference). Gli altri punteggi sono a discrezione, compreso quello alla sceneggiatura a cui hanno attribuito 23 punti (sufficenza 21). Questo significa che la commissione ministeriale ha VOLUTO attribuire il riconoscimento, con tutte le ricadute economiche che quesato comporta. La legge non c’entra nulla.
Diciamo che di questo Ministro della Cultura ci si può proprio fidare,se lo dice lui, allora possiamo stare tranquilli.
@ rosmer:
Grazie Rosmer!
Diciamo che loro ti risponderebbero: non abbiamo ancora confermato …
@ Diego Odello:
Possibile che dopo le polemiche evitino di confermare il valore culturale nazionale. Il punto è che a fronte del riconoscimento dato al film, hanno bocciato molti altri progetti ed hanno valutato più che sufficiente la sceneggiatura… Se questo non basta, vi invito a visitare il sito del ministero e leggere i risultati delle varie sessioni e relative motivazioni: ad esempio nell’ultima sessione per i finanziamenti ai cortometraggi e documentari, hanno negato i finanziamenti a Wim Wenders, Adriano Aprà, Tonino De Bernardi e altri, ma dato a Maria Grazia Cuccinotta in veste di regista. Avete letto bene: regista la Cuccinotta… Anch’io vorrei avere fiducia nel Ministro ma temo che non sappia esattamente come stanno le cose.
Sacro e profano di Madonna ha ricevuto il titolo di cinema d’essai.
Comunque la legge non va cambiata.