Leonardo.it

I say blog!

  • 06
  • mar

Cinema e violenza: tra cult, horror e religione

Per determinare quale siano i film più violenti della storia del cinema dovremmo prima di tutto suddividere il discorso in categorie ben differenziate onde evitare una sequela di titoli horror che hanno nella violenza una parte narrativamente preminente e vitale, mentre invece esistono film che potremmo ritenere violenti sotto altri aspetti, violenti a livello psicologico che determinano una reazione emotiva di sdegno che esula dalla riproduzione dell’atto violento in sè, ma condanna il concetto ed il messaggio trasmesso dalla pellicola in questione.

Cannibali & zombie:

Sicuramente il film più censurato di sempre, su cui si è costruita una vera e propria leggenda metriopolitana da snuff-movie è Cannibal Holocaust del nostrano Ruggero Deodato, stilisticamente impeccabile, mostra truculente violenze fisiche su uomini ed animali che sconvolgono per crudezza e che ancora oggi rimangono insuperate per realismo ed efferatezza.

Poi ci sono gli zombie-movie, qui la violenza è antropofaga e viscerale, lo splatter degli anni ‘80 magnificamente rappresentato da film come Il giorno degli zombi di Romero, ha ben reso questa violenza iperrealistica fatta di interiora e deformità psico-fisiche. Segnaliamo inoltre il massimo del cattivo gusto toccato da opere come Nekromantik, Violent shit, Splatters gli schizzacervelli ed il recente e controverso Frontiers.

Serial-killer & War-Movies:

Molti sono i film con protagonisti assassini seriali che hanno disturbato ed inquietato milioni di spettatori, spingendo su paure inconsce, una  violenza reale e realistica, tra i film più violenti sui serial-killer segnaliamo, ManiacHarry- pioggia di sangue, e Seven, non dimenticando  che lo stesso discorso vale per i film bellici, sempre più realistici e spinti oltre il limite per mostrare la disturbante crudeltà della guerra, si va da Hamburger hill e Platoon, passando per il recente Salvate il soldato Ryan per arrivare al recente John Rambo che colpisce per truculenza e sequenze shock.

Cult, religione e torture-porn.

Se Arancia meccanica è stato il film più boicottato e accusato di sempre, con addirittura richieste di bruciare la pellicola a causa del suo contenuto provocatorio e iper-violento, ci sono film come L’esorcista e La passione di cristo di Mel Gibson che toccano corde come la religione e la fede, viaggiando su binari violenti e a volte scioccanti che colpiscono lo spettatore più sensibile con un pugno nello stomaco. Infine non possiamo non segnalare il fenomeno Hostel che è figlio di una sorta di modaiolo bisogno di sensazioni forti che lascia attoniti per inutilità e mancanza di qualsivoglia significato o contenuto.

In ultimo vi segnalo tre film che mi hanno particolarmente colpito, sono poco conosciuti ma rappresentano la summa di quello che è stato detto finora, l’italiano Il branco, violenza da branco all’ennesima potenza, Wolf creek le gesta di un serial-killer australiano realmente esistito e Pasto umano, finto snuff-movie che sbalordisce per mancanza di freni e interventi censori.



Segnala su Facebook

1 Commento Scritto da Pietro Ferraro
Altri articoli:

Articoli correlati a "Cinema e violenza: tra cult, horror e religione"

  • Ritorno a Sarajevo: viaggio nella memoria

    Una ragazza torna a casa dopo la guerra, sono passati dieci anni, un'eternità, e tra immagini di una città che continua a vivere nonostante i


  • Recensione: Nero

    Nero è un cortometraggio della durata di dodici minuti, prodotto dai poco più che trentenni: Donato Arcella (regista e sceneggiatore), e Francesco Manfredi. Presentato a


  • Identità: recensione

    Durante una notte da lupi, di quelle da dimenticare, dove preghi se sei in automobile di trovare al più presto un riparo sicuro, dieci persone


  • Fighting: recensione in anteprima

    New York, Sean MacArthur (Channing Tatum) sbarca il lunario vendendo per strada quallo che capita, libri, dvd contraffatti, biglietti per eventi e merce varia, non


  • Milk, in America esce il nuovo capolavoro di Gus Van Sant

    In attesa che arrivi nelle nostre sale, diamo una sbirciata a Milk, ultima opera di Gus Van Sant, regista geniale, autore di un cinema visivamente



Commenti:

E' stato scritto un commento su "Cinema e violenza: tra cult, horror e religione"

  1. [...] Cinema e violenza: tra cult, horror e religione – Il CineManiaco [...]




Gallery


Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Guarda i Trailers!

I trailers de Il Cinemaniaco

Sondaggi

Quale attore può interpretare SpiderMan?

View Results

Loading ... Loading ...

Meglio un film di Verdone o un Cinepanettone?

View Results

Loading ... Loading ...
Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

Tag


Segui il Cinemaniaco su Facebook!





©Il CineManiaco, è parte del network iSayBlog. Partita Iva 09729901000