Genova Film Festival: i vincitori
Di Diego Odello, in Cortometraggi, Festival e rassegne nazionali.

Si è conclusa Domenica (era iniziata il 30 giugno), l’undicesima edizione del Genova Film Festival, rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Daunbailò e diretta da Cristiano Palozzi e Antonella Sica.
130 film in programma, 160 proiezioni, sezioni speciali su Il Cinema Albanese (presenti i registi Fatmir Koçi, Besnik Bisha, Burim Haliti, Eno Milkani, Ilir Butka e Luan Kryeziu) e Il Cinema d’animazione spagnolo (presente il due volte vincitore del Premio Goya Pablo Llorens), l’omaggio a Vittorio Gassman e Dino Risi, nonché il concorso nazionale per cortometraggi e documentari, hanno reso il festival uno degli appuntamenti più interessanti del panorama nazionale.
Una giuria di esperti composta da Esmeralda Calabria, Ilir Butka, Massimo Olcese, Roland Sejko e Andrea Liberovici ha premiato, nella sezione fiction Adil e Yusuf (storia di due fratelli di origine somala che vivono a Roma), diretto da Claudio Noce, dando inoltre una menzione speciale al film La moglie di Andrea Zaccariello (che ha ricevuto pure quella della giuria ligure) e nella sezione Documentario Nato in affitto e Signora di Antonio Pintus, con una menzione speciale a Fratelli di T.A.V. – effetti collaterali del Treno ad alta velocità dei documentaristi Manolo Luppichini e Claudio Metallo.
Miglior colonna sonora assegnato a Resistencia, di Caterina Gueli. Doppio riconoscimento per Antonello De Leo e il suo Guinea Pig, che vince il premio della Critica e il Premio Daunbailò.
Nella sezione Obiettivo Liguria, l’ha spuntata L’inganno di Davide Balbi. Menzioni speciali a Scirocco, Sterno d’uccello, L’oro di Saltaginestre e Il Colore della mememoria.
Termini legati all'articolo: Adil e Yusuf, Antonello De Leo, Antonio Pintus, Claudio Noce, Guinea Pig, Nato in affitto e Signora.
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