Gabriele, Silvio e Laura, semplicemente Muccino
Questa settimana il Cinemaniaco dedica, nell’ambito della rubrica Famiglie Cinematografiche, un omaggio a Gabriele, Silvio e Laura Muccino, rispettivamente regista, attore e regista ed affermata castista. L’occasione è altresì appropriata, poiché il successo di Gabriele parte dal Torino Film Festival, che proprio quest’oggi apre i battenti con la sua 26ma edizione.
Gabriele è un noto ed intraprendente regista di fama internazionale. Si avvicina al cinema lavorando con Pupi Avati, nel film televisivo E’ proibito ballare, e successivamente con Marco Risi. Nel frattempo collabora con la Rai, firmando la regia di tre cortometraggi ed alcuni episodi della fiction Un posto al sole.
Sarà l’anno 1998 a decretare il suo primo lungometraggio Ecco fatto, interpretato da Barbora Bobulova, Giorgio Pasotti, Claudio Santamaria e Anita Laurenzi, ammesso nella sessione “concorso” al Torino Film Festival, con buona pace di critica e pubblico.
Tra uno spot televisivo e l’altro, interpretati rispettivamente da Bisio e Abatantuono, arriva Come te nessuno mai, garbato e divertente ritratto d’adolescenti, che riscuote successo alla Mostra del Cinema di Venezia, e nel quale debutta come attore il fratello Silvio, decretato dal nostro blog, come uno degli attori emergenti più talentuosi del panorama cinematografico italiano.
Nel 2001 arriva L’ultimo bacio, una cinica e disillusa riflessione sulle difficoltà nella vita di coppia della sua generazione, che lo consacra come uno dei protagonisti della scena cinematografica italiana, conquistando cinque David di Donatello, tra cui quello per il miglior regista. Il film ottiene un buon successo anche all’estero, in particolar modo al Sundance Film Festival, importante manifestazione dedicata al cinema indipendente, dove vince il premio del pubblico. La celebre rivista di cinema “Entertainment Weekly” lo annovererà tra i dieci migliori titoli dell’anno.
Forte del successo estero, nel 2006 esce un remake hollywoodiano, The Last Kiss, diretto da Tony Goldwyn, del quale Muccino è tra i produttori, tuttavia considerato dalla critica inferiore all’originale italiano.
Nel 2003 esce il nuovo e atteso film, Ricordati di me, con Monica Bellucci, Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Silvio Muccino e Nicoletta Romanoff, salutato da un ampio consenso critico, seppur in maniera minore al film precedente.
Nel 2006 sbarca a Hollywood per dirigere La ricerca della felicità, con Will Smith; l’attore statunitense, anche produttore della pellicola, ha personalmente scelto Muccino come regista dopo aver visto e gradito i suoi film precedenti.
Rivedremo Gabriele Muccino alla regia di Sette anime (Seven Pounds), film del 2008 che debutterà in prima mondiale il 12 dicembre negli USA mentre in Italia verrà distribuito nelle sale il 9 gennaio del prossimo anno. La pellicola narra le vicende di Ben Thomas che, per il rimorso di aver provocato un incidente che è costato la vita a sette persone, architetta un piano folle: suicidarsi e donare a sette persone che ne hanno bisogno i suoi organi. Accade però che si innamori della donna a cui deve donare il cuore.
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Scritto da Massimiliano Miano
















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