Asolo Film Festival: Festival internazionale del film sull’arte e di biografie d’artista
Di Diego Odello, in Festival e rassegne internazionali.

E’ stata inaugurata ieri, presso il Palazzo Municipale , il XXVI AsoloArtFilmFestival, rassegna dedicata ai film sull’arte e di biografie d’artista, volto a valorizzare opere che altrimenti sarebbe impossibile vedere e conoscere e a colmare gli spazi lasciati vuoti dalla distribuzione e dalla televisione.
In nove giorni di festival (che si concluderà il 7 Settembre), verranno presentati 50 film, selezionati tra le 643 pellicole, pervenute da 52 Paesi del mondo, e suddivisi in sei categorie: Arte (dedicata alle arti), Biografie d’artista (opere di ricostruzione storica e interpretazione critica dedicati a personalità del mondo delle arti visive e della musica), Scuole di Cinema (lavori relativi alle arti visive e alla musica, realizzati da Scuole di Cinema, Istituti Superiori Specializzati e Università), Architettura e design (film riguardanti la storia, i movimenti, i protagonisti, le opere e i progetti del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del design), Video arte e Computer Art (opere conesse all’utilizzo di tecnologie tradizionali, elettroniche o informatiche), Making of (produzioni relative all’aspetto realizzativo di un film o altro).
La giuria, composta da Francesco Gostoli (architetto e designer), Andrea Dell’Asta e Chiara Gatti (Galleria San Fedele), Toni Jop (Giornalista), Mikkel Maltha (supervisore musicale), Silvano Mezzavilla (critico, sceneggiatore) e Andrea Miekish (documentarista, scrittore, fotografo), oltre a premiare ognuna delle categorie, assegnerà anche un riconoscimento alla migliore opera di tutte le categorie (Gran Premio Asolo), uno per la migliore colonna sonora, una menzione speciale (segnalata dalla giuria) e un premio del pubblico.
A concorrere per il premio finale, dicevamo 50 film, che arrivano da ogni parte del mondo: ad esempio dall’Iraq arriva Country Life di Hossein Jehani (un’artista che per lavorare deve diventare abitante a tutti gli effetti del villaggio di Halladen), dall’India un documentario sulla scultura tradizionale Hindu dal titolo Mulavar – The primary deity di Mahesh Thottathil e dalla Bulgaria, nel film The interpreter of black-and-white films, di Teddy Moskov, la storia di una traduttrice simultanea di film italiani, Nelly Chervenusheva, che dopo aver passato la vita intera a far conoscere l’Italia al popolo bulgaro, traducendo i dialoghi dei nostri film, a 78 anni ha visto dal vivo i luoghi che ha spesso raccontato.
Gli italiani in gara sono undici: Giorgio Cappozzo (A tratti – le parole e l’arte di Piero Dorazio), Roberto Meddi (Identità in Transito), Georg Brintrup (Enzo Cucchi), Mauro Zardetto (La via del vetro. Puntata 1), Silvana Maja (Ossidiana), Nino Bizzarri (L’uomo senza dimora), Francesco Costabile (L’abito e il volto. Incontro con Piero Tosi), Werther Germondari (Panca popolare italiana), Lemeh42 (Study on human form and humanity #01), Anna Bianco (Lost postcards) e il gruppo formato da Christian Carmosino, Enrico Carocci, Francesco Del Grosso, Pierpaolo De Sanctis (Gli invisibili).
Al di fuori dell’ambito cinematografico, l’AsoloArtFilmFestival propone numerose iniziative collaterali: si può osservare i lavori degli artisti trevigiani, si possono incontrare gli artisti nello spazio (che si inaugura oggi) SpritzArt, si può assistere alla performance di parole suoni e colori proposta alla Rocca di Asolo, alla Stampa d’arte con il torchio, degustare un buon vino o guardare in anteprima la copia restaurata di Cenere.
Non sarà la Mostra del Cinema di Venezia e non punta neanche ad esserlo: l’AsoloArtFilmFestival è una rassegna particolare, affascinante, di gran gusto, che può attrarre gli amanti dell’arte e non solo.
Termini legati all'articolo: Anna Bianco Enrico Carocci, Francesco Costabile, Georg Brintrup, Giorgio Cappozzo, Hossein Jehani, Lemeh42, Mahesh Thottathil, Mauro Zardetto, Nino Bizzarri, Roberto Meddi, Silvana Maja, Teddy Moskov, Werther Germondari.
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